Btp a 50 anni/ Così il Mef proroga al 2072 la scadenza del debito pubblico italiano

- Alessandro Nidi

Btp a 50 anni, la mossa del Ministero dell’Economia e delle Finanze: tale durata è stata sperimentata quest’anno solo da Francia e Spagna…

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(Pixabay)

Un Btp dalla durata di 50 anni: questa è la notizia che giunge da Roma, dalla sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il buono del tesoro poliennale sarà creato per contribuire a rinvigorire le emissioni di titoli di Stato a lungo termine del debito pubblico italiano. Addirittura, si legge in queste ore sulle colonne de “Il Corriere della Sera”, sarebbe stato affidato “a un pool di cinque banche – Barclays Bank, BofA, Jp Morgan, Société Générale e Unicredit – il mandato per un’emissione in due tranche di un nuovo titolo ‘benchmark’ (riferimento) della durata di mezzo secolo”.

Questo nuovo Btp scadrebbe dunque il 1° marzo 2072, e, prosegue “Il Corriere della Sera”, “ancora una volta il collocamento sindacato di titoli del Tesoro registra una domanda sopra i 100 miliardi. Per il collocamento di 12 miliardi di Btp e 7 e 50 anni in dual tranche dal Tesoro si è arrivati, secondo fonti finanziarie, addirittura a 130 miliardi (64 miliardi per il titolo dalla durata di mezzo secolo, e 66 per il settennale) quasi undici volte l’offerta complessiva”.

BTP A 50 ANNI: TASSO ANNUO DEL 2,15%

Il nuovo Btp a 50 anni avrà un tasso annuo del 2,15%, pagato in due cedole semestrali. Luca Falco, Global Head of Capital Markets di UniCredit, ha commentato così l’iniziativa ai microfoni de ‘Il Corriere della Sera’: “Con questa emissione il Mef continua la sua striscia di successi sul mercato primario istituzionale. Particolarmente degno di nota è il nuovo Btp cinquantennale, una scadenza piuttosto rara, sulla quale quest’anno tra i maggiori Paesi europei si sono cimentati solo Francia e Spagna. Il Tesoro conferma così l’attenzione all’allungamento della scadenza media del debito pubblico, elemento essenziale per la sostenibilità dello stesso, a un costo inferiore all’attuale costo medio del debito, cogliendo quindi simultaneamente due obiettivi strategici”. Peraltro, come ricorda il quotidiano, già alcuni anni orsono era stato collocato un bond di tale durata, con scadenza fissata al 1° marzo 2067, ma erano state scarse le sottoscrizioni eseguite dai piccoli risparmiatori, considerato l’elevato rischio di tasso.



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