Buca le gomme all’ex per gelosia: viene ucciso/ 36enne accoltellato dopo una lite

- Davide Giancristofaro Alberti

Buca le gomme alla propria ex moglie per gelosia: un operaio se ne accorge e i due inizano a discutere. Al culmine della lite la coltellata

ambulanza roma via cristoforo colombo incidente lapresse 2019 640x300
Immagine di repertorio (LaPresse)

Aveva preparato un raid per gelosia, ma è morto. Questo il destino beffardo per un ragazzo di Mozzate, comune in provincia di Como, che ha prima bucato le gomme dell’auto della sua quasi ex moglie (i due si stavano separando), per poi finire invischiato in una lite e venire accoltellato. La vicenda è riportata in queste ore da numerose testate online, a cominciare da Il Giorno, che fornisce diversi dettagli. L’episodio si è verificato nella serata di ieri, 6 agosto, attorno alle ore 18:30: Lorenzo Borsani, così si chiamava il 36enne “geloso”, si era recato presso la casa della propria moglie, appunto per sfregiare i copertoni della sua auto. Peccato però che un operaio di 49 anni che stava effettuando dei lavori di manutenzione all’interno della stessa abitazione, si sia accorto di quanto stesse accadendo, ed è quindi andato a redarguire il giovane. A quel punto è scoppiata una lite fra i due, prima verbale, poi fisica, e il 36enne è stato colpito al torace.

BUCA LE GOMME ALL’EX PER GELOSIA: 36ENNE UCCISO DA 49ENNE DURANTE LITE

La dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio degli inquirenti, ma in base ad una prima ricostruzione effettuata, pare che il 49enne abbia sfilato dalle mani del 36enne “geloso” il coltello utilizzato in precedenza per bucare le gomme alla moglie, per poi ferirlo al petto. Subito dopo sono stati avvisati i soccorsi che sono giunti sul luogo incriminato con un elicottero: il marito ferito è apparso fin da subito in condizioni disperate, ed è stato trasporto in codice rosso presso l’ospedale di Varese dove ha perso la vita. Al caso stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Cantù e quelli della stazione di Mozzate, coordinati da Antonio Nalesso, sostituto procuratore di Como. Per il 49enne aggressore è scattato lo stato di fermo, e stando a quanto riferito dalla stampa locale, avrebbe già confessato, ma le indagini stanno proseguendo anche con le testimonianze e la visione dei filmati di eventuali telecamere presenti in zona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA