Csm, caso procure: 2 magistrati si autosospendono/ Ermini “Riscatto o saremo perduti”

- Dario D'Angelo

Bufera tra procure: Cartoni e Lepre si autosospendono da Csm per “senso istituzionale”. David Ermini: “Inferta ferita profonda alla magistratura”

Luca Palamara
Luca Palamara (LaPresse)

Bufera Procure, altri due membri del Csm si sono autosospesi: parliamo del presidente della Commissione Direttivi Gianlugi Morlini (corrente Unicost) e del consigliere Paolo Criscuoli (togato di Magistratura Indipendente). «Clima da caccia alle streghe», il primo commento di Criscuoli, che ha aggiunto a Sky Tg 24: «In questi giorni è in corso una campagna di stampa che confonde e sovrappone indebitamente i piani di una indagine penale relativa a fatti rispetto ai quali sono del tutto estraneo, come già emerso con l’attuale attività svolta presso il Csm. Ciò ha offuscato e rischia di compromettere ulteriormente l’immagine e la percezione che dell’organo di governo autonomo della magistratura hanno i cittadini prima ancora dei magistrati». Oggi in programma il Plenum straordinario del Csm, con il vice presidente David Ermini che ha spiegato: «Gli eventi di questi giorni hanno inferto una ferita profonda alla magistratura e al Consiglio Superiore. Siamo di fronte a un passaggio delicato: o sapremo riscattare con i fatti il discredito che si è abbattuto su di noi o saremo perduti», riporta Huffington Post. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

BUFERA PROCURE, 2 MEMBRI CSM SI AUTOSOSPENDONO

Non si placa il caos tra procure scatenato dall’inchiesta che ha coinvolto Luca Palamara, ex presidente dell’Anm e uomo forte di Unicost (la corrente centrista delle toghe) coinvolto nell’inchiesta di Perugia per presunta corruzione. La magistratura italiana resta sotto pressione come si evince dal passo indietro annunciato nelle ultime ore dai due membri del Csm, i consiglieri Corrado Cartoni e Antonio Lepre, che in attesa del plenum straordinario convocato per oggi pomeriggio hanno dichiarato:”Pur consapevoli e certi della correttezza del nostro operato, per evitare attacchi strumentali al Consiglio, comunichiamo la nostra autosospensione in attesa che venga fatta chiarezza”. Un passo indietro che i due motivano di aver compiuto per “senso istituzionale”, raccogliendo così l’appello dell’Anm che aveva chiesto:”Per salvaguardare le istituzioni, i consiglieri coinvolti diano le proprie dimissioni”.

PALAMARA, “NON E’ LA STRADA GIUSTA PER INCASTRARMI”

Proprio l’Anm milanese è stato tra i più duri nel richiedere “con forza” le dimissioni dei consiglieri del Csm “che sono o dovessero risultare coinvolti” nell’indagine di Perugia sono state chieste “con forza” al termine di una riunione con altissima partecipazione. In una nota, l’Anm milanese ha parlato di vicende di “inaudita gravità” che hanno fatto “emergere l’esistenza di una questione morale nella magistratura”. Nel frattempo Luca Palamara, autosospeso dall’Anm, ha continuato a proclamare la sua difesa, come riportato da TgCom24:”Non è questa la strada giusta per cercare di incastrarmi. Questa storia è surreale, devo rispondere di cose di cui non so nulla. Se avessi fatto qualcosa che avrei dovuto temere, sarei preoccupato. Adesso dobbiamo recuperare la credibilità della magistratura”.

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