Buffon: “”Scudetto? Juventus più forte”/ “Dipenderà da noi. Sul mio futuro…”

- Carmine Massimo Balsamo

Gigi Buffon festeggia oggi 42 anni e fa il punto in casa Juventus dopo la sconfitta contro il Napoli: “E’ un ko che serve”.

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Gigi Buffon (LaPresse, 2019)

Gigi Buffon oggi compie 42 anni ma non ha alcuna intenzione di dare l’addio al calcio, anzi. Il portierone della Juventus ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport per fare il punto della situazione in casa bianconera dopo il ko per 2-1 contro il Napoli di Gattuso: «E’ stata una brutta sconfitta, brutta perché secondo me potevamo e dovevamo fare qual cosina di meglio. Però sono quei passaggi delicati e negativi che servono nell’arco di una stagione per ritrovare una certa fame, una certa umiltà e per non dare nulla di scontato». Poi sulla corsa scudetto con Inter e Lazio: «La Lazio sta facendo qualcosa di eccezionale, inciderà molto il fatto che non avrà partite infrasettimanale. L’Inter non mi sorprende, conoscendo il loro allenatore: è una squadra che alla fine sarà lì. Il destino è nelle nostre mani, come al solito: quando sei il più forte sai che il destino dipende da te, noi abbiamo questa consapevolezza. Ma su questa consapevolezza e certezza non ci dobbiamo abbandonare».

BUFFON: “FUTURO? SE NON CI SARA’ UN CROLLO VERTICALE…”

Gigi Buffon ha poi parlato del suo futuro, che potrebbe ancora vederlo protagonista sui campi da calci e con i guantoni alla mano: «Guardiamo come arrivo a marzo-aprile, se non ci sarà un crollo verticale. Io sono pronto e aperto a tutte le idee, quella più importante è di rimanere sempre in equilibrio e coerente con ciò che sto facendo e come mi fa sentire. Se ciò che sto facendo è ancora di alto livello, come lo reputo ancora adesso, è un qualcosa che mi dà soddisfazione. Il ruolo che ho nella squadra ed il rapporto che ho con tutti è un qualcosa che mi gratifica tanto». L’ex numero 1 di Parma e Psg ha poi evidenziato: «Con Tek, Filippi, Nenci e Carlo abbiamo creato di nuovo un gruppo portieri molto forte ed unito, anche questo mi aiuta. Quindi aspettiamo un attimo e vediamo: se non c’è il crollo che tutti sperano da dieci anni, andremo avanti. Altrimenti non ci sarà problema e ci fermeremo».

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