Burioni: “Favorevole alla Superlega”/”Così Wikipardi da Vinci non parlano di vaccini”

- Dario D'Angelo

Roberto Burioni su Twitter dà il suo assenso alla Superlega: non tanto nel merito, quanto perché da qualche ora i tuttologi parlano di calcio e non di virus.

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Il virologo Roberto Burioni (Foto LaPresse)

Nelle ultime ore non si parla d’altro: l’annuncio di una SuperLega composta da 12 top club calcistici “secessionisti” rispetto alle istituzioni europee, decisi a soppiantare la storica Champions League, ha monopolizzato il dibattito. Perfino nel mezzo di una pandemia, il calcio in Italia e in Europa – soprattutto alla vigilia di quello che appare oggi come un cambiamento di natura epocale – riesce a prendersi le copertine. Se n’è accorto, tra gli altri, anche Roberto Burioni, il virologo tra i più seguiti e attivi sui social, che dopo l’annuncio della creazione della Super League ha visto ridurre in maniera palese le sue interazioni aventi come oggetto la pandemia. Il motivo? Una fetta di frequentatori dei social – chiaramente specializzati in tuttologia – stava seguendo il trend del giorno, dispensando a destra e a manca perle di saggezza sulle riforme di cui il calcio internazionale avrebbe bisogno.

Burioni: “Favorevole alla SuperLega: oggi esperti virologi internet parlano di calcio”

Ironico il commento che Roberto Burioni ha fornito del fenomeno in corso: “Sono molto favorevole alla Super Lega perché da questa mattina tutti i Wikipardi da Vinci dell’internet non mi spiegano i vaccini e i virus perché sono tutti impegnati a parlare di calcio. Speriamo che duri“. Insomma, Burioni si schiera a favore della nascita della Superlega anche se, ad oggi, non sembra esserci spazio per la Lazio, squadra della quale è dichiaratamente appassionato tifoso. Poco importa: la prospettiva di non essere assediato da utenti saccenti che vogliono spiegargli come funzionano vaccini e virus. A commentare il suo post. con una chiosa pressoché perfetta, è stato Guido Crosetto, ex deputato di Fratelli d’Italia: “Un popolo (tutti) di allenatori, già virologi“.



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