CHRISTIAN MARTINELLI MORTO SCHIACCIATO DA TORNIO/ Busto Arsizio, la moglie in lacrime

- Niccolò Magnani

Busto Arsizio (Va), morto operaio Christian Martinelli schiacciato da tornio meccanico presso la ditta Bandera: nuovo incidente tragico sul lavoro dopo Luana D’Orazio

Bandera, ditta Busto Arsizio
Busto Arsizio, ditta Bandera (foto da sito web)

Si chiamava Christian Martinelli, era sposato e aveva due bimbe di 7 e 8 anni: un dolore enorme quello che ora attanaglia la famiglia dell’operaio morto sotto un tornio della ditta dove lavorava, ma anche tutti i colleghi e i dirigenti. L’incidente si è verificato poco dopo le 8 nell’azienda Costruzioni Meccaniche Luigi Bandera spa: la Procura di Busto Arsizio ha aperto un’indagine per omicidio colposo a carico di ignoti: la moglie Sara, giunta in mattinata sul luogo della morte dell’amato marito, ha avuto la pazienza e il coraggio di presentarsi davanti alle telecamere per rispondere ad alcune domande, non riuscendo a trattenere le più che comprensibili lacrime.

«Non c’erano particolari problemi, però da qualche tempo si lamentava spesso che fossero in pochi nei turni al lavoro, ma nulla di più», riesce a rispondere a Tgr Lombardia, aggiungendo poi di non essere ancora riuscita a comunicare alle figlie che il loro papà non c’è più, «quando torneranno da scuole dovrò dirglielo…». Sul tragico evento di Busto Arsizio, in attesa delle indagini della magistratura che proveranno ad indagare sulle cause dell’assurda morte, si è espresso anche il Governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana «esprimo vicinanza alla famiglia. Continueremo a fare tutto quanto possibile per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro».

OPERAIO MORTO SCHIACCIATO DA UN TORNIO

Con ancora negli occhi la tragedia della 22enne morta sul lavoro a Prato, nuovo incidente mortale sul lavoro questa volta a Busto Arsizio (Varese): un operaio 49enne è morto questa mattina, rimasto schiacciato da un tornio meccanico nell’azienda “Bandera” attiva da anni sul territorio per la produzione di macchinari per l’estrusione della plastica.

Dopo il fatale incidente – con cause e modalità ancora tutte da scoprire per gli inquirenti – l’uomo gravemente ferito è stato trasportato d’urgenza in elisoccorso all’ospedale di Legnano: le condizioni purtroppo erano talmente gravi che il 49enne non ce l’ha fatta e dopo poche ore è morto in sala operatoria. Sono in corso gli ovvi accertamenti per stabilire la dinamica dell’incidente, con i colleghi e gli altri operai della Bandera comprensibilmente sotto choc.

BUSTO ARSIZIO, NUOVA TRAGEDIA SUL LAVORO

Come spiega Il Giorno, l’area dell’azienda di Busto Arsizio in cui si è verificato l’incidente è stata transennata, in modo da consentire a carabinieri, agenti della polizia locale e ispettori dell’Ats di effettuare i rilievi: il tornio meccanico che avrebbe schiacciato il povero operaio 49enne è al momento sotto sequestro in attesa degli esami della scientifica e del magistrato assegnato al caso. Nelle prossime ore il pm sicuramente disporrà l’esame autoptico per capire cosa abbia realmente provocato la morte dell’operaio: «Siamo dall’inizio dell’anno in una situazione in cui una persona al giorno sta morendo sul lavoro. Questo è perché non ci sono abbastanza controlli, non c’è abbastanza attenzione e non si considera la sicurezza sul lavoro un vincolo, ma un costo», lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, a commento degli ultimi due terribili incidenti sul lavoro in 2 giorni, il 49enne di Busto e la 22enne Luana D’Orazio a Prato. «Credo che sia assolutamente necessario che vengano fatte assunzioni nei servizi di medicina del lavoro per fare i controlli», conclude Landini a “Uno Mattina” aggiungendo che «nel 2009 c’erano in Italia circa 5 mila addetti nei servizi ispettivi delle unità sanitarie locali, oggi sono 2 mila così come anche gli ispettorati del lavoro si sono ridotti».



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