INTER FC/ Sconfitta e infortuni, la maledizione continua

- Giovanni Piolli

GIOVANNI PIOLLI commenta l’ennesima sconfitta dell’Inter, battuta ieri dalla Lazio in una partita ancora una volta sfortunata, tra errori (davanti e dietro) e altri due infortuni

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Lo sloveno Samir Handanovic, 31 anni, portiere dell'Inter (INFOPHOTO)

Tutto il mondo neroazzurro attende la fine di questo maledetto campionato che continua a regalare sconfitte ed infortuni. Anche contro la Lazio l’Inter esce dal campo senza punti e con un passivo netto. Stramaccioni probabilmente è l’unico a credere ancora all’Europa e riesce a trasmettere questa voglia ai suoi calciatori, che entrano in campo con il giusto atteggiamento e mettono più volte in difficoltà la Lazio. La fase di costruzione dei neroazzurri è buona e, guidati da un sempre più determinante Kovacic, i padroni di casa arrivano più volte al tiro nel corso della partita. Come al solito la fase difensiva ha troppe falle. Il primo gol è un pasticcio clamoroso tra Jesus, Ranocchia e Handanovic. Il giovane difensore brasiliano non colpisce di testa, il portierone esce a vuoto mandato fuori tempo dal compagno e Ranocchia infila la propria porta senza quasi accorgersene. Nonostante il rigore segnato da Hernanes nel recupero del primo tempo, i neroazzurri rientrano in campo determinati e votati all’attacco. L’Inter potrebbe pareggiare con un tiro dal dichetto, ma Alvarez, autore del gol vhe nel primo tempo aveva portato al pareggio, scivola sul piede d’appoggio e spara alto. Successivamente uno straordinario tiro del giovane Onazi chiude la partita. Del match bisogna sicuramente salvare l’atteggiamento della squadra e la voglia di fare risultato. La sconfitta è arrivata per diversi motivi. Oltre ai soliti infortuni che hanno colpito questa volta Jonathan e Ranocchia, è mancata anche la cattiveria sotto porta. Come già detto, gli infortuni che hanno colpito l’Inter hanno sicuramente inciso sulla stagione, ma se ne è parlato davvero troppo. Come l’ipocondriaco con le malattie così l’Inter con i problemi fisici ha fatto diventare questa problematica l’unica argomentazione quotidiana attirandone probabilmente di più. Stramaccioni ha giustamente detto che ha motivato i titolari facendo sentire l’importanza della maglia ed è la cosa di cui avrebbe dovuto parlare maggiormente negli ultimi mesi.

Al di là di sfortune, problemi medici e problemi arbitrali, i titolari che indossano la maglia dell’Inter devono avere un determinato standard di qualità di gioco e risultati, sia che siano riserve sia che arrivino dalla Primavera. Nel caso questo non avvenga non si può ridurre tutto solo ai guai muscolari…

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