Milan-Inter/ Sconfitta senza tirare: Mazzarri, la mentalità “provinciale” non paga

- Giovanni Piolli

GIOVANNI PIOLLI commenta il derby della Madonnina: Milan Inter viene vinto dai rossoneri che tornano a festeggiare i tre punti nella stracittadina dopo tre anni. Nerazzurri senza idee

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Foto Infophoto

L’Inter cade nel derby contro il Milan, dimostrando nuovamente tutti gli enormi limiti di una squadra incapace di avere continuità di gioco e risultati. In una partita piena di mediocrità, da entrambe le parti, i neroazzurri non riescono a produrre un solo tiro in porta in novanta minuti. Contro il Napoli si era vista una preoccupante tendenza ad accontentarsi del pareggio, nonostante si potesse provare a vincere la partita. Contro il Milan, Walter Mazzarri, come confermato da Hernanes, ha impostato la partita per gestire il risultato e provare a colpire in contropiede. I ritmi della stracittadina sono lentissimi e la condizione fisica di Cambiasso e compagni appare davvero scadente. Ad inizio stagione si disse che non giocare le coppe avrebbe dato un gran vantaggio all’Inter, soprattutto fisicamente, tuttavia la superiorità fisica non si è mai vista ed i ritmi lenti tenuti per tutta la stagione ne sono una prova. Sconfitta meritata dunque ed Europa League in bilico. I novanta minuti di San Siro hanno mostrato un’Inter senza idee e senza capacità di costruire gioco. I neroazzurri sono apparsi lenti e sfiduciati. Un anno di transizione o di ricostruzione presuppone un punto di inizio ed un punto di arrivo. Invece da troppo tempo i tifosi della beneamata, vedono le stesse deludenti prestazioni alternate a qualche rara buona partita. Più che andare ad individuare i colpevoli, sarebbe utile capire dove si vuole andare. La società ha cominciato a tracciare un percorso, ma la squadra non sta rispondendo come dovrebbe. La qualità in campo nel derby è stata mediocre da entrambe le parti, ma i rossoneri hanno comunque provato a vincere, riuscendoci, mentre i nerazzurri sono rimasti imbambolati in mezzo al campo, sperando di riuscire a strappare il pareggio. L’Inter non gioca mai per pareggiare. È bene spiegare a Walter Mazzarri che il fatto di fare la gavetta per arrivare ad allenare una grande squadra, deve portarlo a ragionare come allenatore di una grande squadra, mentre talvolta sembra stia allenando una piccola provinciale. Perdere provando a vincere una partita è accettabile, la sconfitta senza nemmeno provare a tirare in porta è qualcosa di non sopportabile. Contro la Lazio bisogna per forza vincere. Sarà l’ultima partita a San Siro di un’altra stagione deludente. Lo stadio, curva a parte, saluterà gli ultimi eroi del Triplete e chiederà a chi resta di onorare i colori neroazzurri.



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