Inter-Sampdoria/ Shaqiri c’è, sicurezza in crescita

- La Redazione

Inter-Sampdoria 2-0: il commento di GIOVANNI PIOLLI sulla partita degli ottavi di Coppa Italia a San Siro. Per Mancini una vittoria nel segno dei nuovi acquisti Shaqiri e Podolski

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Xherdan Shaqiri, 23 anni, nazionale svizzero (INFOPHOTO)

Vittoria numero 200 in Coppa Italia e turno passato. L’Inter torna a vincere e tra le mura casalinghe dimostra una sicurezza importante. La partita è stata pesantemente condizionata dall’espulsione all’11′ minuto di Krsticic. I neroazzurri sono entrati sul terreno di gioco con la giusta concentrazione e, complice l’uomo in meno degli avversari, hanno dominato la partita. Per la Sampdoria è stata una serata molto sfortunata, oltre al rosso ad inizio partita, sono stati diversi anche gli infortuni dei propri giocatori. Mancini offre spazio a qualche giocatore che gioca meno e lancia titolari Podolski e Shaqiri. I due nuovi arrivati giocano bene e proprio dai piedi del tedesco nasce l’assist di tacco per lo svizzero che segna un gran gol di precisione e potenza. Chiaramente la partita per l’Inter è stata subito in discesa, ma la Sampdoria si è difesa molto bene ed il rischio del pareggio era dietro l’angolo. Gli uomini di Roberto Mancini hanno il merito di averci provato per 90 minuti senza fretta (a volte con ritmi troppo blandi), ma soprattutto con equilibrio e determinazione, marchio di fabbrica dell’allenatore jesino. I giudizi sui neroazzurri sono stati molto altalenanti da parte degli addetti ai lavori nell’ultimo periodo. Se le prestazioni hanno piacevolmente colpito tutti, i pochi punti raccolti sono stati oggetto di critica verso il nuovo allenatore. Dopo una vittoria convincente si è parlato troppo presto di Inter in competizione per le prime posizioni e dopo il pareggio contro l’Empoli i neroazzurri erano considerati fuori dalla lotta Champions. Se il pareggio contro i toscani non poteva sancire il fallimento della gestione manciniana, la vittoria contro i blucerchiati non può essere considerata la rinascita della grande Inter. Roberto Mancini sta lavorando sull’aspetto fondamentale del calcio moderno: la testa dei giocatori. I punti servono subito, ma il risultato del suo lavoro si vedrà nel medio-lungo periodo. Nell’immediato si è potuto vedere la serenità e l’inizio di una presa di coscienza di cosa vuol dire indossare una maglia importante come quella dell’Inter. Il mercato è stato ed è un altro nodo fondamentale della gestione Mancini. I due grandi giocatori approdati in neroazzurro hanno esplicitamente dichiarato di essere a Milano perché convinti dal progetto e dalle idee dell’allenatore. L’Inter ha tutte la carte in regola per rinascere ma la strada è molto lunga.



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