Napoli-Inter (2-1)/ Sacrificio, corsa e sconfitta: il campionato è ancora lungo

- Giovanni Piolli

Napoli-Inter 2-1, l’analisi della partita da parte di GIOVANNI PIOLLI: i nerazzurri incassano due gol, restano in dieci ma reagiscono e nei minuti di recupero centrano anche due pali

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Foto Infophoto

Sconfitta di misura per l’Inter contro un buon Napoli. I nerazzurri giocano una partita di sacrificio e corsa, ma soffrono la velocità dei partenopei. Higuain firma due reti da grande campione ed evidenzia i limiti della retroguardia interista. La squadra di Roberto Mancini riesce a portare un pressing spesso efficace, rendendo purtroppo evanescente il recupero del pallone, non sapendo come giocarlo una volta conquistato.

Senza la fase di costruzione del gioco, i nerazzurri si fanno ripetutamente schiacciare dai padroni di casa, che tuttavia non riescono a concretizzare, nonostante le diverse azioni offensive. Con l’espulsione di Nagatomo, nata da una fantasia dell’arbitro, l’Inter si vota ulteriormente al sacrificio ed affidandosi ad azioni individuali, riesce ad essere maggiormente pericolosa. Finita la partita, le statistiche dicono che i tiri totali sono stati 10 per entrambe le squadre e che il Napoli è stato più concreto. In realtà l’Inter ha sbagliato molto ed ha sofferto i ritmi alti dei partenopei. Da questa sconfitta Icardi e compagni escono a testa alta per atteggiamento e sacrificio. Dal punto di vista dei ritmi e della costruzione di gioco, il lavoro è ancora molto lungo. Roberto Mancini lo sa ed ha già chiesto ai suoi di mettere la testa sulla prossima partita. Il campionato è lungo e si cominciano a intravedere le prime trame della stagione. In questo momento il Napoli si sta esprimendo ad alti livelli, sarà interessante vedere come gestiranno le partite, tra coppa e campionato, soprattutto quando cominceranno a mancare i risultati. Sarà difficile che la Fiorentina possa mantenere questo ritmo, mentre la Roma tornerà presto ad esprimersi ai suoi livelli. La Juventus sta recuperando terreno ed il Milan sta cercando di capire chi sia. Il campionato è avvincente ed assisteremo a diversi cambi di fronte. L’Inter, tra le squadre in vetta, è quella che ancora non si è espressa ai massimi livelli, ma ha mostrato tutto il suo potenziale. Se le altre squadre hanno bisogno di giocare al massimo delle loro energie per esprimere un buon calcio e vincere, i nerazzurri hanno finora vinto senza convincere. Quello che sembrava un difetto, è in realtà la caratteristica embrionale della grande squadra. La sfida per Roberto Mancini è quella di far esplodere il potenziale della squadra, tornando ad essere l’Inter che tutti i tifosi ricordano.



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