Udinese-Inter (0-4/ Un Natale da capolista e una squadra trasformata

- Giovanni Piolli

Udinese-Inter 0-4, il racconto della partita di GIOVANNI PIOLLI: i nerazzurri sfruttano gli errori friulani e segnano quattro gol confermando il primo posto nel campionato di Serie A

Guarin_Jovetic_Icardi
Jovetic, attaccante dell'Inter

Vittoria e primato. L’Inter si conferma solida ed in vetta alla classifica. Contro l’Udinese, la squadra di Roberto Mancini si conferma cinica e spietata. I padroni di casa provano ad essere pericolosi in diverse occasioni, ma la difesa ed Handanovic chiudono ogni spazio. Da errori del reparto difensivo dei bianconeri nascono i gol dei neroazzurri, solo in apparenza facili e regalati.

Le due reti di Mauro Icardi sono gol da vero attaccante di razza, che poche punte della serie A sono in grado di segnare. Il pallonetto di Stevan Jovetic è un’esibizione di stile ed infine il tiro a giro di Brozovic è un capolavoro. Parziale sicuramente eccessivo per la squadra di Colantuono, ma ennesima dimostrazione di forza dei ragazzi del Mancio. L’Inter non è più una sorpresa e non si può parlare di fortuna o calendario favorevole. La capolista ha preso fiducia e consapevolezza e, nonostante non si stia esprimendo ancora al meglio delle proprie possibilità, riesce a massimizzare i propri sforzi. Napoli, Roma e Fiorentina hanno bisogno di giocare al massimo delle loro capacità per raccogliere i tre punti, l’Inter ha mostrato il potenziale, ma ancora dobbiamo vederlo espresso. Per il campionato, torna in gioco prepotentemente la Juventus che, contro la Viola, ha dimostrato di essere ancora la favorita per il titolo. Sei punti sono molto pochi e la stagione è ancora lunga. Questa estate molti interisti nemmeno sognavano di passare un Natale così ed il merito va riconosciuto alla società e all’allenatore, oltre che naturalmente ai giocatori. Gli sforzi sul mercato e la bravura nel prendere calciatori bravi va di pari passo con la capacità del tecnico di farli giocare insieme rendendo l’Inter una squadra prima di tutto efficiente. Prima mentalmente e poi tatticamente, Roberto Mancini ha trasformato una gruppo di conigli impauriti, in un branco di leoni affamati. La sfida contro la Lazio è fondamentale per passare un Natale sereno, consapevoli che non si è ancora fatto nulla e che la strada da percorrere, faticando, è ancora tanta. Il gioco sta arrivando ed alcuni meccanismi cominciano ad essere assimilati. Tanto lavoro e mentalità vincente possono far fare il salto di qualità indispensabile nella seconda parte della stagione.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori