Atalanta-Inter/ Prima partita da grande squadra. Chi fischierà ancora Guarin?

- Giovanni Piolli

Atalanta-Inter 1-4: il commento di GIOVANNI PIOLLI sulla netta vittoria a Bergamo della squadra di Mancini nella ventitreesima giornata di Serie A, con Guarin grande protagonista

brozovic_shaqiri_guarin
(INFOPHOTO)

La seconda vittoria consecutiva dei neroazzurri è un segnale molto importante per tifosi ed avversari. L’Inter ha vinto su un campo che non la vedeva uscire con i tre punti dal 2008, ha ottenuto un parziale netto lontano da San Siro e ha giocato da grande squadra. L’approccio degli uomini di Roberto Mancini è stato importante. Dopo nemmeno un minuto Fredy Guarin si trova davanti alla porta ed obbliga il difensore atalantino Bellini al fallo da rigore. La reazione dell’Atalanta mette in difficoltà i neroazzurri che infatti subiscono il gol del pareggio. Maxi Moralez segna la rete del pari al 28’ del primo tempo, mentre il gol del vantaggio di Fredy Guarin, grande protagonista a Bergamo, arriva al 37’ minuto. In questi 9 minuti tra il pareggio dell’Atalanta ed il vantaggio interista, si può vedere l’importanza del lavoro di Roberto Mancini. I suoi ragazzi tengono il campo, non si scompongono e ricominciano a macinare gioco. Il pressing sul portatore di palla e la personalità sul terreno di gioco vengono fuori, fino alla giocata straordinaria del colombiano. Il secondo tempo, complice l’espulsione di Benalouane, viene gestito bene dall’Inter, che trova altre due reti e chiude la partita. Nonostante l’uomo in più, anche i secondi 45 minuti dimostrano una grande maturazione dei neroazzurri sotto la guida dell’allenatore ex City. L’Inter ha giocato la sua prima partita, dall’inizio della stagione, da grande squadra. Non è ancora il momento di spegnere i campanelli d’allarme ed il lavoro da fare è ancora molto. Lo stesso Roberto Mancini ha dichiarato che diverse cose a Bergamo non sono andate come dovevano. La partita contro l’Atalanta segna un cambio di mentalità che è cominciato con l’arrivo del tecnico Jesino ed è proseguito anche quando i risultati non premiavano la squadra, e che ora sta prendendo forma regalando anche i tre punti. È fondamentale non abbassare la guardia perché la fase difensiva non offre ancora tranquillità ed il gioco espresso può diventare molto più incisivo e meno orizzontale. Serve fiducia e vincere ne regala molta. La fiducia della società e di Mancini nei confronti di Guarin, che da diverse stagioni divide e fa discutere tifosi e giornalisti, è stata ripagata sul campo con le ultime prestazioni. Sarà importante che anche i tifosi del Meazza diano fiducia ai propri giocatori e smettano di borbottare quando la palla è tra i piedi di Guarin o Ranocchia; solo così si potrà tornare grandi. La strada è segnata e serve la collaborazione di tutti. La società deve dare stabilità, i giocatori dare tutto in campo e lavorare sodo in allenamento, l’allenatore continuare a pensare da vincente e i tifosi supportare, non è un caso che si chiamino anche supporter, i propri giocatori.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori