Milan-Inter/ Derby foto perfetta delle due squadre: Pioli, debutto ok ma…

- Giovanni Piolli

Milan-Inter (2-2): il derby commentato da GIOVANNI PIOLLI. Per Stefano Pioli un buon debutto, ma la partita di San Siro fotografa bene il momento delle due squadre (Serie A 13^ giornata)

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Antonio Candreva (LaPresse)

La prima di Pioli vede l’Inter strappare il pareggio all’ultimo minuto. Il derby meneghino è una perfetta fotografia delle due squadre in campo. I neroazzurri dominano la partita, dimostrando il valore della rosa, senza però concretizzare la costruzione di gioco. Il Milan gioca chiuso in difesa, molto stretto e pronto a ripartire, capitalizzando le poche occasioni create. Il pareggio alla fine è stretto a Icardi e compagni, che tuttavia hanno rischiato di perdere una partita comandata in ogni settore del campo. Ovviamente è molto presto per capire quanto la mano del nuovo tecnico abbia potuto incidere sulla prestazione dei neroazzurri. Di sicuro alcune posizioni in campo sono cambiate. Candreva e Perisic sono più accentrati, creando densità in campo e cercando di essere più vicini a Icardi. Medel gioca centrale di difesa e fino alla sostituzione per infortunio, non lascia passare nessuno dalle sue parti. I terzini provano a spingere un po’ di più, ma sono troppi i cross inutile dalla trequarti. Joao Mario gioca dietro la punta in fase offensiva, scambiandosi spesso la posizione con le ali. Nei novanti minuti il possesso palla è enorme, ma purtroppo sempre molto orizzontale e sterile. Le occasioni ci sono, 20 tiri di cui 9 verso la porta, ma Donnarumma non è chiamato a grandi parate. Pioli deve ancora lavorare molto. Il problema più grosso che l’Inter si porta dietro da troppo tempo, è sicuramente la facilità con la quale subisce gol. Anche contro i cugini rossoneri, la difesa è andata spesso in confusione, facendosi bucare due volte, nonostante le poche occasioni regalate agli avversari. Il nuovo tecnico ex Lazio dovrà lavorare anche sul gioco e sulla capacità del centrocampo di capire i tempi necessari alla costruzione di azioni offensive. Troppi i passaggi orizzontali e troppe le palle perse, che hanno regalato azioni pericolose agli avversari. Il calendario pone l’Inter di fronte a sfide difficili nelle prossime partite. Giovedì l’Europa League e lunedì la Fiorentina, lo scorso anno grande rivale dei primi mesi di campionato. Prima della sosta natalizia i neroazzurri dovranno giocare sette partite. Pioli deve arginare subito i problemi difensivi e trovare il modo di far esprimere il talento che la sua squadra indubbiamente ha. Serve continuità di prestazioni e di risultati. In Europa le speranze sono minime, ma serve comunque fare una grande prestazione per dimostrare di essere sulla giusta strada.



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