ORDINANZA SPERANZA COLORI REGIONI/ Sicilia Sardegna e Valle d’Aosta in zona arancione

- Niccolò Magnani

Cabina di regia anti-Covid oggi 7 maggio e le ordinanze del Ministro Speranza sui nuovi colori Regioni da lunedì 10 maggio: Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta in zona arancione

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Il ministro della Salute Roberto Speranza con il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini (LaPresse)

Nessuna Regione in zona rossa, quasi tutte in quella gialla. Sono solo tre quelle che, infatti, si tingono di arancione dopo la nuova Cabina di regia per l’analisi dei dati del monitoraggio Iss-Ministero della Salute. Sono Sicilia, Valle d’Aosta e Sardegna quelle destinate alla zona arancione, tutte le altre in giallo. Vi passano Puglia, Calabria e Basilicata. Le decisioni sono riportate nelle ordinanze che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà nella giornata di oggi e che entreranno in vigore da lunedì 10 maggio. L’Italia diventa così quasi monocolore: l’allentamento delle restrizioni cominciato due settimane fa sembra reggere al momento. Intanto le Regioni chiedono di cambiare il sistema di calcolo.

«La prima cosa da superare oggi, vista anche la situazione contingente, è l’indice Rt», avverte il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. La proposta è di tenere in considerazione l’indice Rt ospedaliero: «Fa capire se aumentano o diminuiscono le richieste di ospedalizzazione ed è un indicatore che può dare segnale importante, e che non dà una visione distorta». (agg. di Silvana Palazzo)

CABINA DI REGIA, NUOVI COLORI: LE NOVITÀ

Stando alle anticipazioni che filtrano dalla cabina di regia sui nuovi colori delle Regioni a partire da lunedì 10 maggio, l’Italia dovrebbe tingersi quasi interamente di giallo, con annessa totale scomparsa delle zone rosse. Come riferisce infatti l’agenzia di stampa ANSA, la Valle d’Aosta dovrebbe diventare arancione, mentre dovrebbero passare in area gialla Calabria, Puglia, Basilicata e, forse, Sardegna. Di questo passo, da lunedì in Italia potrebbero esserci esclusivamente due regioni in arancione, vale a dire la già menzionata Valle d’Aosta e la Sicilia.

Intanto, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha rilasciato il seguente commento ai microfoni dell’Adnkronos: “Il Veneto credo che resterà in zona gialla, perché il dato Rt è in calo e lo scenario a basso rischio. Per noi quindi dovrebbe essere confermato il giallo. Anche se nelle prossime settimane dovremo scontare il dato degli ultimi 15 giorni con l’apertura delle scuole, ad esempio”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

CABINA DI REGIA, NUOVI COLORI: ADDIO ZONE ROSSE?

Dal prossimo 10 maggio l’Italia potrebbe veder scomparire le zone rosse dalla “cartina” dei nuovi colori che si appresta ad essere aggiornata dalla cabina di regia anti-Covid: in mattinata la riunione a Palazzo Chigi (con Cts, Ministero della Salute e rappresentanti delle Regioni e dei Ministeri economici) riceverà i dati aggiornati del monitoragggio Iss e dovrà elaborare la “base epidemiologica” per le nuove ordinanze del Ministro Roberto Speranza con validità come sempre dal prossimo lunedì. Secondo le anticipazioni emerse dai dati aggregati in arrivo dalle Regioni, la cartina del nostro Paese dovrebbe finalmente colorarsi praticamente tutta di giallo, anche se restano alcune aree con un rischio “moderato” che non lasciano del tutto tranquilli gli amministratori locali: su tutte il Veneto, che ieri con l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin ha annunciato «L’Rt è salito a 0,95, a un passo dalla fascia arancione. È un dato che ci preoccupa e ci deve preoccupare». Al momento il Veneto dovrebbe comunque rimanere in giallo almeno per la prossima settimana, visto che i dati sull’incidenza dei casi – 97 contagi ogni 100mila abitanti – sono ancora al di sotto dei limiti fissati dal Decreto Covid.

COLORI REGIONI: LE NOVITÀ DAL 10 MAGGIO

Una riflessione in tal genere è stato mossa ieri dal presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, in merito ai possibili cambiamenti sulle regole anti-Covid da effettuare in vista dell’estate: «se una regione ha un indice Rt sopra l’1, rischia di andare in zona arancione paradossalmente anche se ha buoni dati sulla campagna vaccinale e la situazione degli ospedali è tranquilla […] Si sta litigando sul coprifuoco, ma la normativa in vigore rischia di mandare in zona arancione molte regioni la settimana prossima». In attesa che il prossimo “tagliando” previsto dal Governo a metà maggio possa cambiare tanto il sistema a colori quanto le chiusure serali, le novità dalla cabina di regia oggi dovrebbero portare la seguente situazione nella “cartina” colorata per la settimana dal 10 al 16 maggio: l’unica zona rossa attualmente potrebbe “sparire” e tornare in zona arancione, ovvero la Valle d’Aosta dopo solo 7 giorni di lockdown. A rimanere in bilico sono invece le due Isole: la Sicilia con i dati che migliorano troppo lentamente potrebbe rimanere in zona arancione, mentre la Sardegna ambisce ad un ritorno in zona gialla tanto che il Presidente Solinas ha detto chiaramente «Negli ultimi 14 giorni, tutti i principali indicatori sono in miglioramento, con un quadro generale compatibile con la fascia di rischio più bassa. Rimanere in arancione sarebbe paradossale». Per quanto riguarda invece Puglia, Basilicata e Calabria il passaggio in zona gialla dovrebbe ormai essere questione di formalità: conferma del giallo invece per tutte le altre Regioni, a partire dalla Lombardia con Fontana che ostenta tranquillità «La nostra situazione è sempre migliore, gradualmente ma costantemente i numeri migliorano, per cui sono convinto che verrà confermata la zona gialla».



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