Cacciari “Giappone ha risolto pandemia con 20% vaccinati”/ Ma è bufala. E Borgonovo…

- Silvana Palazzo

Massimo Cacciari a Cartabianca: “Giappone ha risolto pandemia con 20% vaccinati”. Ma è una bufala, come quella di Francesco Borgonovo sui vaccinati…

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A Tokyo (LaPresse)

Medici e scienziati sono spesso finiti sotto accusa in questa pandemia Covid per le informazioni discordanti che spesso hanno fornito. Non sono da meno però osservatori e giornalisti. Lo dimostra, ad esempio, Massimo Cacciari, che ad Agorà aveva condiviso la bufala dei “vaccini a mRna terapie geniche” senza ovviamente saperlo. Ed evidentemente non sa neppure che non è vero che il Giappone ha risolto l’emergenza Covid pur avendo vaccinato solo il 20%. «Si potrà pure sapere che in Giappone dove i vaccinati sono il 20% hanno risolto» il problema del Covid, ha detto il filosofo ieri a Cartabianca. Altri numeri aveva dato invece Francesco Borgonovo a L’Aria che tira nella puntata del 18 novembre. Il vicedirettore de La Verità aveva spiegato: «In Giappone dove sono al 40% di vaccinati ieri (il 17 novembre, ndr) avevano 154 casi e 4 morti».

Le cose però non stanno affatto così. Come ricordato da Today, in Giappone il 77% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale, mentre solo il 2% è in attesa della seconda dose. Di vero c’è che, a differenza di quanto accade in Europa in nazioni con tasso di vaccinazione simile, in Giappone non c’è una quarta ondata, a conferma che riesce a gestire meglio dell’epidemia, ma non pur avendo meno vaccinati, perché così non è.

COME HA GESTITO LA PANDEMIA IL GIAPPONE

Sono tante le “anomalie” del Giappone per quanto riguarda la pandemia Covid. Ad esempio, hanno registrato molti meno morti dall’inizio su una popolazione che è oltre il doppio di quella italiana. Le ipotesi sulle ragioni per le quali il Giappone ha contenuto meglio l’epidemia sono diverse. In primis, grazie ai comportamenti individuali: i cittadini indossavano già le mascherine, quindi dovevano solo imparare a rispettare le norme igienico-sanitarie raccomandate dalle autorità. Inoltre, ha pesato un sistema efficacia di tracciamento dei contatti e un controllo rigoroso degli ingressi nel Paese.

Come ricostruito da Today, i giapponesi appena è stato possibile si sono vaccinati in massa, pur avendo cominciato più tardi di Europa e Stati Uniti. Non è la prima volta però che il Giappone finisce al centro di bufale. «Il Giappone abbandona la campagna vaccinale e passa all’Ivermectina. Il Covid sparisce in meno di un mese», la fake news che circolava a fine ottobre, come riportato dal sito di debunking Facta.

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