Cacciari “Green pass necessario? Ma de che”/ “Basta ascoltare solo scienza di regime”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il filosofo Massimo Cacciari ribadisce la sua contrarietà al green pass, sbottando in diretta tv durante la puntata di ieri sera di Cartabianca

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Cacciari a Cartabianca

Il filosofo e scrittore Massimo Cacciari, torna a ribadire la sua contrarietà al green pass, ospite ieri sera del programma di Rai Tre, Cartabianca, condotto da Bianca Berlinguer. Durante una discussione con Ferruccio De Bortoli, ex direttore di Corriere della Sera e Sole 24 ore, sulle nuove possibili misure di restrizione che il governo intende introdurre nel giro di poco tempo, Cacciari sbotta: “Bisognerebbe ascoltare gli scienziati che pongono domande e problemi, non solo la scienza ufficiale di regime”. Quindi, più specificatamente sul green pass aggiunge: “E’ necessario? Ma de che… Serve poco o niente. Se fossimo vaccinati al 100 per cento, i contagi ci sarebbero ugualmente. Il vaccino non basta, bisogna pensare a una strategia diversa”. Il filosofo ha poi sottolineato: “I morti per covid ogni giorno sono un quarto di quelli che muoiono di tumore e un terzo delle vittime di malattie cardiovascolari, ma c’è solo il covid. Bisognerebbe intervistare gli scienziati che dicono come stanno le cose, in alternativa alla scienza ufficiale di regime e a quelli che ritengono di avere la verità”.

La pensa ovviamente diversa il giornalista: “Sulla strategia anti-Covid si è proceduto per tentativi. L’Italia si è comportata bene, abbiamo fatto una grande campagna di vaccinazione. È giusto fare il richiamo. Il 90% degli italiani ha seguito le regole e i loro diritti devono essere garantiti”. Ma Cacciari non ci sta: “È scienza affermare che un farmaco fa bene a tutti? Bisogna fare i vaccini, ma con una chiara informazione sulle controindicazioni. Io sono contrario al green pass, ma a questo punto facciano l’obbligo vaccinale e se ne assumano le responsabilità. Bisognerebbe ascoltare gli scienziati che pongono domande e problemi, non solo la scienza ufficiale di regime”.

MASSIMO CACCIARI: “GLI EFFETTI DEL VACCINO VANNO ATTENUANDOSI”

Poi ribadisce il concetto: “Non si tratta di vaccini ma di una terapia che attenua, gli effetti vanno riducendosi. Se fossimo tutti vaccinati, ci sarebbero comunque contagiati, ricoverati in terapia intensiva e morti. Vorrei che tutti fossero vaccinati, si vedrebbe che ci sono comunque contagiati, ricoverati e morti. Questo non è un vaccino, è un farmaco. A questo punto ben venga l’obbligo di vaccinazione, voglio vedere cosa dicono i costituzionalisti. Le stesse case farmaceutiche avvertono e dicono ‘attenzione…’. Sono contrario al green pass dal punto di vista politico, istituzionale e giuridico. Hanno deciso che non c’è alternativa al vaccino: introducano l’obbligo e se ne assumano la responsabilità”.

Il filosofo Cacciari esterna la sua contrarietà anche in merito ai vaccini per la fascia 5-11 anni, schierandosi in questo caso con numerosi altri scienziati e addetti ai lavori: “È una follia vaccinare sotto i 12 anni, lo dice anche l’Oms. Tra tutti i contagiati in tutto il mondo sotto i 12 anni, i morti sono 1 su 10 milioni: non esiste rischio per questa categoria di persone, non è pensabile far correre rischi a questa categoria. Sento voci folli secondo cui bisogna vaccinare”. E Cacciari ne ha anche nei confronti del presidente del consiglio: “Se Draghi va al Quirinale potrebbe esserci una situazione di tale ingovernabilità che sarà inevitabile tornare a votare. Io mi auguro di no. Bisogna pensare al Pnrr, l’ultima occasione che abbiamo per uscire dal nostro stato di arretratezza”.

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