Cadaveri nei camion refrigeranti/ Il Coronavirus a New York è da film horror

- Alessandro Nidi

Cadaveri nei camion refrigeranti: New York vive un vero e proprio dramma quotidiano, con scene da film dell’orrore. Il sindaco: “Mai affrontata un’emergenza del genere”

Seriate Bergamo bare cremazione
Le bare in fila in chiesa (LaPresse)
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La pandemia di Coronavirus sta, purtroppo regalando scene da film horror in tutto il pianeta e anche la città di New York assiste impotente, giorno dopo giorno, alla “sfilata” dei cadaveri nei camion refrigeranti, caricati all’uscita dei nosocomi della Big Apple. D’altro canto, lo Stato di New York rappresenta, di fatto, l’epicentro del contagio in landa americana, come testimoniato dalla presenza – anche questa da pelle d’oca – di ospedali e obitori improvvisati in tutta New York: un qualcosa a cui non si assisteva dal dramma dell’11 settembre 2001, data dell’attentato terroristico alle Torri Gemelle. “I numeri sono sbalorditivi”, ha dichiarato il sindaco di New York, Bill De Blasio. “Stiamo vivendo una criticità senza precedenti. Il nostro servizio di emergenza non ha mai ricevuto così tante chiamate”. Il major della Grande Mela ha anche annunciato multe “da 250 a 500 dollari” coloro che violano le norme in materia di distanziamento sociale. Le sanzioni scatteranno solo per chi non ottempera all’ordine di disperdersi o ritorna nello stesso luogo dopo che gli è stato intimato di andarsene.

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CADAVERI NEI CAMION REFRIGERANTI: SMARTPHONE DEI CITTADINI SOTTO CONTROLLO

Intanto, stand a quanto riferisce il “Wall Street Jorunal”, il Governo americano, mediante l’ausilio offerto dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), ha iniziato a monitorare la presenza e il movimento delle persone in determinate aree geografiche, utilizzando il sistema di geolocalizzazione di ogni singolo smartphone. L’obiettivo è quello di giungere a tenere sotto controllo fino a 500 città degli Stati Uniti d’America al fine di debellare il virus e contenerne, in primis, la diffusione. La destinazione più frequentata dalla popolazione, malgrado i continui appelli delle autorità e le normative sempre più stringenti nell’ambito della prevenzione sanitaria, coincide con la parte di Brooklyn collocata di fronte a Manhattan. Stando a quanto riferito ai giornalisti dagli esperti in materia, in generale l’esito dell’esperimento è da considerarsi soddisfacente, dal momento che la maggior parte degli statunitensi sta rispettando l’ordine di rimanere nelle proprie case al fine di contribuire concretamente alla lotta contro il Coronavirus.

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