Cafu indagato per legami con gruppo terroristico/ Accusa choc dopo morte del figlio

Brasile, Cafu indagato per legami con un gruppo terroristico: l’ex Roma e Milan avrebbe intessuto rapporti con il PCC. Le ultime notizie.

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Cafu

A pochi giorni dalla tragica morte del figlio Danilo, Cafu deve fare i conti con una pesante accusa: l’ex calciatore di Roma e Milan è indagato per presunti legami con il gruppo terroristico brasiliano Pcc (Primeiro Comando da Capital). Secondo quanto riporta Veja, l’ex terzino è finito nel mirino della polizia civile di San Paolo: il clan criminale avrebbe effettuato dei depositi in contanti in favore di Cafu. Tutto è nato dall’analisi del telefono sequestrato a Decio Gouveia Luiz – soprannominato “il portoghese” – uno dei leader dell’organizzazione nonché contabile del Pcc. Cafu – che in passato ha parlato dei suoi problemi economici – avrebbe venduto alla cellula terroristica alcuni terreni ad Alphaville, quartiere della città di Barueri. Il rapporto della polizia non menzione la quantità di denaro ricevuta da Cafu, ma sono in corso le indagini per fare luce sui presunti rapporti con l’organizzazione di San Paolo.

CAFU INDAGATO PER RAPPORTI CON GRUPPO TERRORISTICO: LA SMENTITA DELL’EX ROMA

Raggiunto dai cronisti brasiliani, Cafu ha smentito categoricamente le accuse rivolte: «Non esiste questa storia di vendita di immobili, case o terreni. Niente di tutto ciò è vero, non ho alcun terreno ad Alphaville». E l’ex nazionale brasiliano non è l’unico volto noto coinvolto nell’inchiesta: sempre secondo Veja, è in corso un’indagine sul Professor Geraldo Luiz Mascarenhas Prado. Anche quest’ultimo ha smentito: «Prenderò tutte le misure necessarie contro chiunque faccia un’associazione così calunniosa». Attesi aggiornamenti nel corso dei prossimi giorni sulle indagini delle forze dell’ordine di San Paolo: ricordiamo che il Primeiro Comando da Capital è un’organizzazione terroristica fondata nel 1993 ed è nota per aver compiuto atti criminali come l’organizzazione di evasioni dal carcere, rivolte in cella, traffico di droga, furto e attività terroristiche. Composta da oltre 7000 affiliati, nel 2012 si rese protagonista di un massacro di poliziotti: per manifestare la propria potenza, uccise decine di agenti per le strade di San Paolo.



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