Calabria e Sicilia, è allarme terapie intensive/ Altems: “Sono sovraccariche”

- Davide Giancristofaro Alberti

In Calabria e Sicilia tornano ad essere sovraccariche le terapie intensive a causa dei ricoveri per covid: lo certifica l’ultimo report di Altems

Covid terapia intensiva
Coronavirus Italia, un reparto terapia intensiva (LaPresse, 2021)

Torna l’allarme occupazione terapie intensive in Italia, ma relegato solamente alle due regioni del sud, Sicilia e Calabria. A lanciarlo in queste ore è stato l’Altems, l’Alta Scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica, che ha fotografato una situazione critica attraverso il suo sessantaseiesimo report sul covid 19. Ne è emerso che le terapie intensive sono sovraccariche in Sicilia e Calabria, con un tasso di saturazione dei posti letto, misurato lo scorso 20 settembre, che sull’isola ha riguardo anche i ricoveri in area medica.

“L’indicatore di stress del Servizio sanitario nazionale elaborato da Altems sulla settimana (17-23 settembre) – sono le parole del direttore di Altems, Americo Cicchetti, riporta dall’agenzia Adnkronos quanto dall’edizione online di Sky Tg24 – mostra un valore medio nazionale pari a 0,31 (il massimo, pari a 1, indica l’ingresso in zona gialla), con un’incidenza media settimanale pari a 47 nuovi casi ogni 100.000 abitanti e il 77% della popolazione over 12 che ha completato il ciclo vaccinale con valori differenti tra le regioni”. Anche per questa settimana è la Sicilia la regione più a rischio dell’Italia, classificata con “il rischio di soglia in zona gialla più elevato”, e “con un indice di stress pari a 0,67, un’incidenza media settimanale pari a 84 nuovi casi ogni 100.000 abitanti e il 69% della popolazione over 12 che ha completato il ciclo vaccinale”.

CALABRIA E SICILIA, ALLARME TERAPIE INTENSIVE: I DATI DELLA SITUAZIONE ATTUALE

Continua ad essere a rischio anche la provincia autonoma di Bolzano, dove invece l’indice di stress è stato pari a 0.64, con “un’incidenza media settimanale pari a 77 nuovi casi ogni 100.000 abitanti e il 71% della popolazione over 12 che ha completato il ciclo vaccinale”.

Secondo quanto specificato quest’oggi nel report settimanale sul monitoraggio dell’Iss, l’Istituto superiore di sanità, al momento la Calabria è la regione dove vi è il più alto tasso di occupazione di posti letto in area medica, pari al 18.5%, seguita dalla Sicilia a quota 17.3% con la Basilica al 15.4%. Per quanto riguarda le terapie intensive, invece, nella Provincia Autonoma di Bolzano il tasso è dell’11.3%, con la Sicilia a quota 10.7% e le Marche invece a 9.6%.



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