“Calci, schiaffi e botte da mio marito: nessuno fa nulla”/ Maria “Ho denunciato, ma…”

- Alessandro Nidi

Maria, vittima di violenza domestica da parte del marito, ha rivelato: “Vivo nella paura, perché non è stato ancora attivato il Codice Rosso?”

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Maria, vittima di violenza (Storie Italiane, 2022)

Maria è una donna vittima di violenza domestica da parte del marito e, come già accaduto nelle scorse settimane, è intervenuta in collegamento audiovisivo ai microfoni di “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele e andata in onda nella mattinata di mercoledì 25 maggio 2022. Nel precedente intervento, la donna ha rivelato che l’uomo “mi assilla con messaggi, telefonate, mi controlla i movimenti, con la scusa di sentire la bambina, nei confronti della quale avrebbe alzato le mani”.

Oggi, Maria ha spiegato che “purtroppo non c’è stato nessun cambiamento, non è pervenuta nessuna risposta. Sono ancora qui in attesa. Io mi sento abbandonata ed è abbandonata anche mia figlia. Speravo che in questi 7 giorni succedesse qualcosa. Sono molto amareggiata e delusa”.

MARIA, VITTIMA DI VIOLENZA DOMESTICA: “VIVO NELLA PAURA, PERCHÉ IL CODICE ROSSO NON VIENE APPLICATO?”

A “Storie Italiane”, Maria ha tenuto a precisare: “Ho sopportato tante violenze fisiche e psicologiche in tutti questi anni per il bene di mia figlia, ma sono arrivata al punto di dire basta. Se esco di casa, tuttora ho ancora il terrore che mi possa succedere qualcosa o che possa succedere qualcosa alla mia bambina. Sono cose che segnano: ho subìto calci, schiaffi, spintoni. Mi tirava i capelli, rompeva oggetti in casa. Vivo nella paura. Perché il Codice Rosso, che dovrebbe intervenire entro tre giorni, non viene applicato?”.

In questi mesi sono state sporte più denunce-querele nei confronti dell’uomo, di cui tuttavia non si conosce ancora l’esito e in merito alle quali non ha alcun tipo di aggiornamento neppure l’avvocato Vanna Vigolo, che assiste Maria: “Noi temiamo che i princìpi contenuti nella norma finiscano per infrangersi contro le pile di fascicoli e contro la carenza di personale. Le istituzioni e gli organi competenti devono attivarsi: probabilmente l’anello territoriale più vicino a Maria è quello dei carabinieri, delle forze dell’ordine”.







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