Calciatore dilettante morde il p*ne all’avversario/ Squalificato per cinque anni!

- Alessandro Nidi

Calciatore dilettante francese morde il p*ne a un avversario: stop di un lustro per lui

arbitro generica pixabay
Arbitro (foto: Pixabay)

Per il calcio è indubbiamente una squalifica record quella rimediata da un giocatore militante nel campionato Dilettanti francese, più precisamente tra le fila del Soetrich: cinque anni lontano dai campi da gioco. Un lustro senza poter disputare incontri ufficiali, dunque: ma cosa ha combinato il soggetto in questione per ricevere una sanzione così pesante da parte del giudice sportivo? Lo scorso 17 novembre, in occasione della sfida al Terville, al termine dell’incontro gli animi si sono surriscaldati troppo velocemente e il calciatore protagonista della vicenda ha letteralmente addentato e preso a morsi il… p*ne di un avversario. Un episodio gravissimo e dolorosissimo che, a memoria, non vanta alcun precedente di questo tipo. Così, la vittima è stata soccorsa e portata in ospedale, ricevendo dodici punti di sutura e una prognosi di quattro giorni, senza peraltro potersi allenare a causa del fastidio accusato e della zona della ferita. Per il verdetto della commissione disciplinare, tuttavia, si è dovuto attendere qualche mese, ma ne è valsa la pena: si tratta di una delle più lunghe squalifiche di sempre nella storia del pallone.

CALCIATORE DILETTANTE FRANCESE MORDE IL P*NE A UN AVVERSARIO: ALTRI MORSI FAMOSI

Calciatore dilettante francese morde il p*ne a un avversario e scatta la squalifica record di cinque anni. Una notizia difficile da commentare, alla quale aggiungiamo che neppure il Terville, compagine per la quale è tesserata la “vittima”, si è salvato dalla mannaia del giudice sportivo, che ha inflitto alla società una sanzione pecuniaria di 200 euro e due punti di penalità per non aver garantito le misure di sicurezza obbligatorie e per il mancato intervento dei dirigenti a sedare il parapiglia esploso dopo il triplice fischio finale. Una storia priva di precedenti, anche se alcuni casi simili non mancano nel calcio: basti a pensare al morso alla spalla inflitto dall’uruguaiano Luis Suarez all’azzurro Giorgio Chiellini in occasione dei Mondiali disputati nel 2014 in Brasile. Non solo: il “Pistolero”, questo il soprannome del forte attaccante sudamericano, in passato addentò il braccio dell’ex Chelsea Branislav Ivanovic, mentre quando gareggiava in Eredivisie affondò gli incisivi nella spalla di Otman Bakkal del PSV Eindhoven. Complessivamente, ottenne 26 giornate di squalifica e quattro mesi di sospensione in Premier League. Messo a confronto con il tesserato del Soetrich, però, è Suarez il dilettante…

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