IL CALCIO NEL PALLONE/ Cassano e la scommessa con Gattuso, Lippi punzecchiato dai detenuti

- La Redazione

Flash e curiosità sul mondo del calcio

Ieri l’invasione di due spogliarelliste a Coverciano durante l’allenamento degli azzurri sembra avere portato un’ondata di frizzante caos in questo periodo post-campionato e pre-europeo dove ad accendere il mondo del pallone c’è solo la bagarre del calciomercato.
A movimentare la situazione ha contribuito  Antonio Cassano, protagonista nel campo di allenamento della nazionale di una scommessa col compagno di squadra Rino Gatuso. Il calabrese, che dopo la sessione stava sfidando Ambrosini in una gara di tiri da centrocampo a porta vuota, è stato messo alla prova dal barese che ha scommesso che il milanista non sarebbe riuscito a segnare nuovamente. Sul piatto cinquecento euro. Rino sbaglia, immediati gli sfottò del compagno: “Natale viene una volta sola”.

Altro ambiente, altre punzecchiature. A Marcello Lippi, in visita al carcere romano di Rebibbia, viene ripetutamente chiesto da un detenuto quanti scudetti abbia rubato la Juve. L’ex ct della nazionale prima stempera ma poi, incalzato, si intesisce: “se continuinamo a parlare di argomenti come questo, i Rolex o i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro nella finale di Coppa Italia, per me la chiacchierata può anche finire”.
E si che il buon Marcello, come lui stesso afferma, di carceri ne ha visitati parecchi: “Massa, Firenze, Pisa, Pianosa, Favignana. A Gorgona ho giocato anche una partita: guardie contro ladri. Ero nei ladri, abbiamo vinto”. Strano.



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