ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Grimaldi: «Inter, Miranda ottimo acquisto, Milan, Hernanes non è da big!»

- La Redazione

I migliori giovani brasiliani presentati dall’agente Fifa ed esperto del mercato verdeoro MARIANO GRIMALDI

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Miranda difensore brasiliano

I maggiori quotidiani sportivi d’Italia hanno parlato dei possibili arrivi di alcuni talenti brasiliani, partendo da Neymar, fino ad arrivare ad Alex Kardec. Per sapere le loro caratteristiche e per capire quante possibilità ci sono per un eventuale approdo in Italia, abbiamo intervistato, in esclusiva a ilsussidiario.net, Mariano Grimaldi, noto agente Fifa e procuratore, tra gli altri, di Dentinho e André Santos, nonchè grande esperto di calcio brasiliano

Grimaldi, si parla di un interesse dell’Inter per Miranda, centrale difensivo del San Paolo. Secondo Lei potrebbe ripercorrere le orme di Thiago Silva del Milan?

Miranda è un grossissimo difensore centrale, forse il migliore che offre il Brasile viste le caratteristiche tecniche. E’ un giocatore rapido, possente fisicamente, bravo nel gioco aereo, è il terzo difensore centrale della Nazionale brasiliana, potrebbe fare una bella figura nel campionato italiano.

Rimanendo in tema di difensori, nel mirino dei nerazzurri c’è anche Mario Fernandes, giovane difensore che in Brasile etichettano come il nuovo Lucio: è veramente così forte come dicono e soprattutto vale i 15 milioni di euro richiesti dal Gremio?

Le valutazione dei brasiliani sono sempre indicative, bisogna lavorare molto con queste tipo di trattative; in questo calcio moderno post-crisi sono valutazioni inarrivabili, impossibili. Fernandes è un buon giocatore, un giovane interessante, ma per una squadra top-level italiana, Miranda è più affidabile.

Capitolo Milan, i rossoneri sono in pressing su Hernanes. Sul giocatore, però, ci sono un pò di notizie discordanti, sia per quanto riguarda il valore del calciatore che sulla sua valutazione…

Hernanes è una mezz’ala, ha grande qualità ed è molto attivo in fase di possesso palla. E’ il tipico “volante brasiliano”, ovvero la nostra mezz’ala, in Italia giocherebbe come trequartista. Ha una grandissima qualità dicevamo e vede bene la porta, ma secondo me non è il giocatore ideale per una grande squadra. Per quanto riguarda la valutazione, quella data dal San Paolo (si parla di circa 30 milioni di euro, ndr) è fuori mercato.

Un altro nome accostato al Milan è quello di Paulo Henrique del Santos: che tipo di giocatore è?

Il Santos ha due/tre elementi di grandissimo livello, Paulo Henrique è un ottimo giocatore, anche se un pò discontinuo. Se riuscisse a trovare continuità, sarebbe un calciatore determinante.

Ovviamente il talento più cristallino dell’ex squadra di Pelè è Neymar, per il quale in Brasile si sprecano i paragoni: c’è chi lo considera l’erede di Robinho, chi di Pelè…

 

 

Neymar è il fuoriclasse in assoluto, ha solo 17 anni, l’ho visto all’esordio nel campionato paulista e due volte nel campionato nazionale. E’ un giocatore che se cresce bene, dentro l’Università del calcio, con strutture avanzate e migliori, può diventare una stella di prima grandezza, perchè sa saltare l’uomo con facilità, ha grandissima fantasia, ha un buon tiro, anche se è ancora esile fisicamente. Per farlo crescere bene bisognerebbe fare come il Manchester United con Cristiano Ronaldo.

 

Una delle rivelazioni del Brasile Under 20 è stato sicuramente Alex Kardec, attaccante di proprietà del Vasco da Gama che piace molto alla Juventus…

Kardec è un attaccante centrale molto possente, se migliora in fase realizzativa diventa un giocatore devastante. E’ un ragazzo su cui investirei tranquillamente, ha delle grandissime potenzialità.

 

La Juventus invece continua a seguire Dentinho, tra l’altro uno dei suoi assistiti. Ci sono novità in tal senso?

Le novità ci sono state nel precedente calciomercato, purtroppo la valutazione di mercato del Corinthians è fuori luogo. Il ragazzo ha disputato una buona stagione, anche se rispetto a quelle precedente è un pò calato. Nonostante questo il club brasiliano non ha abbassato il valore del cartellino, ed è un errore, perchè puntare sui giovani significa farli maturare in maniera adeguata. Per Dentinho il prossimo calciomercato di giugno sarà importante.

C’è qualche giocatore, magari tra i suoi assistiti, che consiglierebbe ad un’italiana?

Ci sono un bel pò di giocatori, ma solitamente i consigli li do privatamente, fa parte del lavoro…

Rispetto ad alcuni anni fa, il calcio italiano non riesce più ad importare molti talenti brasiliani. E’ solo un problema economico, con le società spagnole ed inglesi più ricche, o c’è dell’altro?

No, il problema è delle leggi sugli extracomunitari, con le squadre italiane che hanno, evidentemente, investito su altri giocatori extracomunitari di altri Paesi, e quindi i posto sono esauriti. Al Milan per esempio, per arrivare ad un talento brasiliano, dovrebbe andar via Ronaldinho. E’ una situazione difficile, è una legge assurda, poco competente, perchè in questo modo si privilegiano investimenti importanti economicamente e spesso con scarsi risultati. Visto che viviamo in un mondo globalizzato, investire in un giovane con spese minori comporterebbe un maggior vantaggio per l’industria calcio, basti pensare l’operazione fatta dal Napoli con Hamsik. Si è sempre detto che questa legge è stata fatta per proteggere i vivai, ma sono sicuro che se si potesse lavorare con i giovani, nei vivai nazionali, anche il settore giovanile ne beneficerebbe.

 

Un altro esempio può essere costituito dall’ingaggio di Coutinho da parte dell’Inter, con un esborso economico di circa 4 milioni di euro. Lei cosa ne pensa?

Sono convinto del fatto che investimenti di questo tipo, con una spesa minima rispetto alla buona materia prima, in un periodo di medio-lungo termine, pagano sempre. Coutinho è un ottimo giocatore, soprattutto pensando al rapporto tra qualità-prospettiva-prezzo, un bell’affare per l’Inter.

 

(Claudio Ruggieri)

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