ESCLUSIVA BARCELLONA-INTER/ Boninsegna: «Con Eto’o contro Ibrahimovic può succedere di tutto!»

- La Redazione

ROBERTO BONINSEGNA, bomber che ha fatto la storia dell’Inter, analizza la sfida di stasera tra i nerazzurri e i blaugrana

etoo_gioia_R375x255_13set09
Samuel Eto'o, foto Ansa
Pubblicità

ESCLUSIVA BARCELLONA INTER – Barcellona – Inter è il big match di questa giornata di Champions League. Una partita che Roberto Boninsegna ha vissuto da protagonista. Segnò infatti nella vittoria di Coppa delle Fiere per 1-0 al Camp Nou della squadra nerazzurra. Il ritorno finì 1-1 a San Siro e l’Inter passò il turno. Fece parte di quell’Inter che giocò l’ultima finale di Coppa dei Campioni contro l’Ajax persa per 2-0. Boninsegna racconta questa sfida in esclusiva per ilsussidiario. net.

Boninsegna, oggi c’è Barcellona – Inter, cosa si aspetta?

E’ una partita da tripla. Può veramente succedere di tutto. Sono due squadre incredibili, molto forti. L’Inter può riuscire anche a vincere al Camp Nou, ma il Barcellona ha dalla sua il fattore campo. E questo è un grosso vamtaggio.

Quali saranno gli elementi determinanti?

Se giocherà Ibrahimovic potrebbe decidere la partita. Dall’altra parte vedo benissimo Eto’o, l’ex di turno. Vorrà sicuramente fare una grande prestazione.

E’ già un esame di laurea per l’Inter?

No, non credo. A Barcellona si può anche perdere. L’Inter ha già dimostrato di essere una squadra competitiva, una compagine ormai in grado di arrivare a qualunque traguardo. Anche una sconfitta in terra di Spagna non sancirebbe una bocciatura nerazzurra.

Insomma, è un’Inter da Champions?

Non lo so questo. Sicuramente vedo Inter e Barcellona in semifinale.

Pubblicità

Quali sono le altre squadre che sono in grado di aggiudicarsi questo trofeo?

Il Real Madrid e le due inglesi: Chelsea e Manchester United.

Lei ha già giocato a Barcellona ed ha segnato anche un gol. Che ricordi ha?

Piacevoli naturalmente. Era un incontro di Coppa delle Fiere. Vincemmo per 1-0. Al ritorno fu un 1-1 a San Siro. Ci qualificammo.

Ha fatto parte di quell’Inter che disputò l’ultima finale di Coppa dei Campioni contro l’Ajax di Crujff. Poi per l’Inter la finale è diventata un tabù…

Pubblicità

Ho fatto parte di quella squadra. Quell’Inter era veramente forte e fu sconfitta solo in finale dall’Ajax di Crujff. Ma la finale si giocò in Olanda… Quest’Inter è differente ma può comunque puntare al successo.

 

Qual’è la differenza tra le due Inter?

Questa ha pochi giocatori italiani e diversi giocatori stranieri di nome. Noi eravamo quasi tutti italiani. Ora ci sono solo Santon e Balotelli.

Chi di loro due porterebbe ai Mondiali?

Santon è ancora acerbo. Deve fare esperienza. Balotelli invece lo ritengo pronto per Sudafrica 2010.

 

Parliamo un po’ della sua carriera. Più esaltante giocare nell’Inter, nella Juventus o in Nazionale?

Tutte e tre. Certo che il fascino della Nazionale è immenso. Tutte le volte che non mi convocavano mi arrabbiavo molto.

 

Più difficile vincere a Torino o Milano?

Juventus e Inter sono due club dove devi sempre vincere.

 

Ma lei è interista o juventino?

Sono nato interista. Nel mio cuore ci sono i colori nerazzurri.

 

Anche Walter Zenga è da Inter? Potrebbe in futuro sedere sulla panchina nerazzurra?

Zenga è interista fino in fondo. Credo che quando Mourinho se ne andrà o anche dopo Zenga potrebbe sedere sulla panchina nerazzurra. E’ un ottimo allenatore. Merita questa chance.

 

( Franco Vittadini )

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori