AS ROMA/ In 60mila all’Olimpico con la coreografia della Curva Sud: ecco il derby

A poche ore dalla stracittadina romana (domenica ore 20.45) scopriamo i dettagli dell’evento calcistico e mediatico che ferma un’intera città. Biglietti venduti, numeri, formazioni e quant’altro

06.12.2009 - La Redazione
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Domenica è il giorno del derby capitolino, il 133esimo in Serie A. Lo stadio Olimpico, per questa occasione, ritornerà ai fasti di qualche tempo fa potendo offrire i suoi spalti quasi pieni. La prevendita di tagliandi giallorossi è infatti andata molto bene: già nel primo giorno sono esauriti i posti in Distinti Sud e Tribuna Tevere laterale, poi, nel proseguo della settimana, sono terminati anche i tagliandi in Tribuna Tevere Centrale. Ora rimangono solamente posti in Monte Mario, tribuna da 110-120 euro, per il resto è sold out.

Si prevede infatti che, tra abbonati e possessori di biglietto, i tifosi con la sciarpa giallorossa al collo saranno circa 45mila a cui poi si devono aggiungere i supporters biancocelesti, forse ventimila. Per il derby la Curva Sud tornerà ad esibire una coreografia, evento che manca dal 2006. E che renderà ancora più emozionante lo spettacolo sugli spalti. “Sarà un derby caloroso – dichiara Claudio Ranieri – e, nonostante la delicatezza della gara, vorrei che lo spettacolo sugli spalti sia degno di questa città e che le due tifoserie non facciano il tifo contro”.

 

Intanto la rosa romanista, con l’eccezione di Tonetto, è al completo. C’è qualche dubbio per la parte destra della difesa (Motta o Burdisso?) dove probabilmente punterà Mauro Zarate. In attacco dovrebbe invece tornare il trio Perrotta-Menez-Vucinic a supporto di capitan Totti unica punta., a cui, tra l’altro, manca un solo gol per arrivare ai 250 centri in carriera. Intanto Mirko Vucinic, protagonista della vittoria contro il Basilea, incalza: “sogno di fare un altro gol alla Lazio”, magari ripetendo la rete che lui stesso mise a segno nel derby del 31 ottobre 2007 finito 3-2 per i giallorossi. Dal sindaco Alemanno giunge invece un auspicio: “mi auguro che sia un derby tranquillo, combattuto sul campo ma segnato da un atteggiamento positivo e leale, tra squadre e tifoserie. Che vinca il migliore e che nei giocatori prevalga il senso di appartenenza alla città”.

 

(Marco Fattorini)

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