JUVENTUS/ Addio Ranieri, nel 2010 la nuova triade: Lippi, Ferrara, Conte

- La Redazione

Ormai non resta che lottare per il secondo posto, dopo il Mondiale arriverà Lippi, Conte indeciso se aspettare un anno

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Marcello Lippi (Foto: Ansa)

Sei gare per decidere il futuro. Sei prove d’appello. In palio non c’è solo l’obiettivo dichiarato ad inizio stagione di migliorarsi (l’unico modo è quello di raggiungere il secondo posto), ma anche quello di convincere una parte della dirigenza. Da una parte Cobolli Gigli e Alessio Secco dall’altra Blanc. I primi due hanno sempre dimostrato a più riprese fiducia nei confronti di Ranieri, il secondo è un po’ più titubante. Secco in particolare sta portando avanti il mercato in sinergia con il tecnico romano, mentre Blanc preferisce incontrarsi con Lippi per intavolare il futuro. Fuori da ogni dubbio è giusto sottolineare che il ct della nazionale si libera dopo il Mondiale del 2010, ma è comunque impensabile ipotizzare un suo arrivo sulla panchina bianconera. Lippi è stuzzicato dall’idea di tornare a Torino, lì dove ha raggiunto la consacrazione come allenatore. Avendo vinto praticamente tutto ha intenzione di cambiare ruolo, di calarsi nella parte di team manager all’inglese. Il suo arrivo coinciderebbe con l’abbandono di Secco, un direttore sportivo che ha convinto poco gli addetti ai lavori. Del resto Lippi avrebbe dovuto ritornare alla Juve già nel dopo mondiale tedesco, ma il coinvolgimento del figlio nell’affare Gea aveva convinto il viareggino a prendersi una pausa di riflessione per non mettere sotto pressione l’ambiente. Adesso Lippi sta ricucendo i fili di un rapporto che non si è mai interrotto. Per il 2010 è pronta la nuova triade Lippi-Ferrara-Conte con l’attuale tecnico del Bari candidato numero uno per la successione di Ranieri. Conte preferirebbe restare un altro anno a Bari per guadagnare in esperienza, anche se sa bene che certe occasioni difficilmente possono ricapitare. L’ex centrocampista juventino piace anche ai tifosi per quel carattere tipico della Vecchia Signora. Con Conte si potrebbe iniziare un anno di transizione attraverso la cessione di alcuni giocatori della vecchia guardia che hanno deluso (Camoranesi, Zebina e Trezeguet oltre all’addio al calcio di Nedved). Le nuove leve dovrebbe unirsi a uomini di esperienza come Del Piero e Cannavaro. Cobolli Gigli spinge, invece, per un allenatore già rodato nella massima serie (Gasperini, Prandelli o Spalletti).

(Luciano Zanardini)



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