ESCLUSIVA JUVENTUS MILAN/ Dino Zoff commenta il big match che deciderà l’anti Inter

- La Redazione

DINO ZOFF analizza il posticipo della diciannnovesima giornata e ammette che non tornerà più ad allenare nemmeno la sua Juventus  

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ESCLUSIVA JUVENTUS MILAN – Il match fra Juventus e Milan non ha un vero favorito. Questo il parere di Dino Zoff in questa intervista concessa in esclusiva a ilsussidiario.net. Tutte e due le squadre stanno bene, anche se i bianconeri sono nel vortice delle polemiche. Una vittoria contro il Milan porterebbe anche la necessaria tranquillità a Ciro Ferrara.

Una sconfitta, però, potrebbe compromettere la corsa allo scudetto di una delle due squadre. In una serie A che non lo diverte, Zoff con il suo consueto aplomb e senza particolare nostalgia del campo esprime un elogio per il Parma, la Roma e il Chievo, mentre nell’evoluzione del Napoli riconosce ancora la mano di Donadoni «che evidentemente aveva lavorato bene». L’ex Ct della nazionale si aspetta un campionato ancora aperto con un girone di ritorno tutto da disputare. Certo le due inseguitrici devono aspettare qualche battuta d’arresto dell’Inter.

Zoff, nel posticipo chi si gioca di più fra Juventus e Milan?

Tutte e due con una sconfitta perdono molto. Il vantaggio dell’Inter può farsi molto consistente. Sono entrambe in condizione, anche se la Juventus, nel vortice delle polemiche, ha vinto a fatica con il Parma, ma l’importante era vincere.

Che idea si è fatto di quello che sta succedendo alla Vecchia Signora?

Certamente la squadra non ha risposto alle aspettative. Non voglio e non posso dare giudizi sui giocatori.

Può bastare il cambio di modulo apportato da Ciro Ferrara o il rendimento scarso è spiegabile con la componente psicologica?

Non credo che sia solo una questione psicologica. La squadra aveva preso paura e le prestazioni ne hanno risentito.

 

Si può affermare che Ciro Ferrara ha potuto preparare in maniera tranquilla il match con il Milan?

Beh, tranquillo… Se vince con il Milan arriva anche la tranquillità…

 

Avrebbe una motivazione, secondo lei, un cambio in corsa?

Questo non lo so. Non ho gli elementi per dirlo, non sono nella testa dei dirigenti juventini.

 

Il Milan di Leonardo sta convincendo anche i commentatori più critici…

Il Milan senza dubbio è una squadra con giocatori di tantissima classe e la componente tecnica fa sempre la differenza.

 

Al di là della differenza in termine di punti, il campionato è ancora aperto?

Penso di sì. Siamo solo alla fine dell’andata e c’è ancora tutto un girone di ritorno da affrontare: ne possono succedere di cose… Certo l’Inter deve rallentare, ma il Milan e la Juventus possono ancora dire la loro.

 

C’è qualche squadra che la sta divertendo?

Divertendo forse no, giocano bene. Penso al Parma stesso, alla Roma e al Chievo.

 

E’ sorpreso dall’evoluzione del Napoli di Mazzarri?

Il Napoli è cambiato. Evidentemente aveva lavorato bene anche Donadoni, poi è arrivato il rendimento della squadra. Nel calcio a volte succedono cose strane…

 

Nelle situazioni difficili si fa anche il nome di Dino Zoff come potenziale traghettatore, sente la nostalgia del campo?

No, no. Va bene così.

 

(Luciano Zanardini)

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