ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Rino Foschi: Ilicic, Hernanes e Krasic sono i veri colpi di mercato

- La Redazione

RINO FOSCHI ex direttore sportivo di Palermo, Genoa, Torino, traccia un bilancio delle mosse di mercato più importanti dell’estate e racconta la sua nuova esperienza, a Padova, in serie B

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Foschi ds del Padova (Foto Ansa)

ESCLUSIVA CALCIOMERCATO –  Rino Foschi, attuale direttore sportivo del Padova ed ex dirigente di Genoa, Palermo e Torino, intervistato in esclusiva da IlSussidiario.net, ha parlato di alcune operazioni di calciomercato effettuate dalle società di Serie A. Non solo, c’è stato spazio anche per capire il campionato di Serie B, le ambizioni del Padova e tanto altro.

Molte operazioni di mercato, quale è stato l’acquisto migliore?

Ci sono stati molti grandi acquisti come Hernanes della Lazio, Ilicic del Palermo e Krasic da parte della Juventus. Anche il Napoli con l’acquisto di Cavani ha fatto un grandissimo colpo. Lo scorso anno è stato l’anno di Pastore che ormai non è più una scoperta ma una certezza.

Parlando dell’ex giocatore del Palermo, si aspettava la sua esplosione con la maglia azzurra?

Cavani ha fatto grandi stagioni anche a Palermo, forse gli è mancata un po’ di continuità a causa della giovane età. A Napoli sta mostrando tutto il suo talento e non avevo dubbi, qualche giorno fa ho dichiarato che Cavani può migliorare ancora e qualcuno non ha capito a cosa mi riferivo. Per me Cavani deve migliorare sotto l’aspetto della continuità, perchè ha un grande talento.

In queste sette giornate di campionato alcuni giocatori si sono rivelati dei flop, come per esempio la scommessa fatta dalla Roma per Adriano…

E’ un’operazione che non mi è mai piaciuta e onestamente non la etichetterei come “scommessa” perchè Adriano in Italia ha dimostrato di avere grandi potenzialità. Io per scommessa intendo quei giocatori sconosciuti pagati relativamente poco che esplodono durante la stagione.

Anche Robinho al Milan, nonostante il gol di ieri sera, non sta convincendo…

Robinho è un giocatore importante che è già conosciuto in Europa e che il Milan ha preso a un certo prezzo. La società rossonera poteva permettersi questo tipo di operazione e ha preso sia lui che Ibrahimovic, sicuramente due grandi giocatori.

Come mai Quagliarella non sta mostrando le sue qualità alla Juventus?

Quagliarella è reduce da un ottimo Mondiale ma lo scorso anno a Napoli ha avuto un rendimento altalenante. E’ sicuramente un giocatore di grandi qualità, inoltre è ancora presto per stilare delle pagelle, quelle si fanno a fine campionato.

Sorpreso dal mancato mercato dell’Inter?

No, l’Inter arriva da una stagione in cui ha vinto tutto. Ha cambiato allenatore perchè è stata costretta ma onestamente è difficile migliorare una rosa come quella nerazzurra.

 

Lei è attualmente direttore sportivo del Padova, che differenza c’è nel fare mercato in Serie A e in Serie B?

Tanta, tantissima. Un esempio: se vai a trattare un giocatore forte ma sconosciuto, se sei una squadra di Serie A accetta subito la proposta mentre se viene una società di Serie B non è così scontato. Si cercano giovani interessanti e che siano convinti di sposare il progetto di una società di Serie B.

 

Qualche giorno fa Gigi Cagni ha dichiarato al nostro giornale che il Padova ha l’organico adatto per andare in Serie A. Cosa risponde?

Ringrazio mister Cagni, abbiamo lavorato anche insieme, una persona serie e un allenatore preparato. Mi fanno piacere le sue parole vuol dire che abbiamo lavorato bene anche se io credo che ci siano squadre maggiormente attrezzate rispetto a noi. Non dimentichiamoci che siamo la seconda formazione più giovane del torneo, con molti ragazzi del 92′-91′-90′.

 

Dopo nove giornate il Padova è nella zona alta della classifica. Sorpreso da questa partenza lanciata?

Non sono sorpreso anche se dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Abbiamo un allenatore giovane e preparato come Calori, un ambiente pieno d’entusiasmo e speriamo di continuare così.

 

Lei ha lavorato anche a Torino. Anche in questa stagione sembra mancare la continuità giusta per puntare alla Serie A. Come se lo spiega?

Torino è una piazza importante, esigente, è diverso rispetto ad altri ambienti e società, ma ha un ottimo organico che può lottare per la Serie A.

 

L’ultima domanda riguarda Calciopoli. Negli ultimi mesi sono uscite nuove intercettazioni che coinvolgono diverse società. Quale è il suo pensiero?

Non voglio esprimere quello che penso, dico solo che Calciopoli e queste vicende non hanno mai riguardato il sottoscritto e il Palermo calcio.

 

(Claudio Ruggieri)



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