ESCLUSIVA TORINO/ Cairo vola tra le braccia di Etihad Airways

Rumors di mercato intorno alla possibile cessione del pacchetto di maggioranza della società granata a una cordata araba

21.10.2010 - La Redazione
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Il Torino vola con Etihad Airways. L’indiscrezione anticipata lunedì dal sito toronews.net ha preso corpo nelle ultime 48 ore, diventando una piacevole quanto inaspettata notizia per i tifosi granata. A Torino c’è da registrare comunque una certa prudenza. Sarà perché di certo non c’è ancora nulla, sarà perché gli ultimi che si sono accostati alla società di Via Arcivescovado si sono dissolti come neve al sole. Urbano Cairo ha prontamente smentito ogni interesse, ma la cosa era abbastanza prevedibile. Da quanto ha potuto riscostruire ilsussidiario.net, consultando ambienti finanziari, la situazione potrebbe essere più o meno quella che segue.

Sembra ormai chiaro che il patron granata abbia deciso di cedere il Torino. Troppe pressioni, troppi soldi investiti senza ritorno, una contestazione pesante e brutale di una parte della tifoseria. Cairo è scosso, solo, forse a tratti disperato, e si guarda intorno cercando un interlocutore che gli presenti capitali stranieri che abbiano voglia di acquistare la società. A Torino infatti e men che meno in Italia ci sono imprenditori o gruppi disposti a sborsare milioni di euro per il pacchetto di maggioranza assoluta dello storico club. A chi affidarsi? I rapporti con Massimo Moratti sono pessimi. Ecco allora che spunta l’idea Galliani. Il vicepresidente rossonero è l’unico ad avere contatti con il patron della Cairo Communication, soprattutto per legami che si muovono lungo l’asse del mondo della comunicazione.

Si è parlato di un’intermediazione dell’ad rossonero per Fly Emirates. Ma Galliani martedì da Madrid ha smentito tutto. Per chi si muove intorno a Piazza Affari la cosa suonava un po’ strana. Difficile che Fly Emirates volesse acquistare e non sponsorizzare la squadra sabauda. Ma un collegamento possibile c’è. Scavando un po’, ecco spuntare l’ipotesi Etihad Airways. Si tratta della compagnia di bandiera degli Emirati Arabi e guarda caso la società è controllata da Fly Emirates. Un rapporto da madre – figlio quello che lega le due compagnie aeree. Un marchio quello di Etihad meno conosciuto rispetto alla controllante anche se recentemente è entrata in Sky Team, consorzio che comprende anche Alitalia. L’ipotesi dello sceiccco Mansour e dei suoi collaboratori sarebbe quella di entrare con Etihad come “nave pilota” nel business del calcio italiano, puntando su una squadra di minor prestigio ma molto “pesante” dal punto di vista mediatico.

 

Si potrebbe iniziare acquistando una quota di minoranza (magari un 33%) per il primo anno, tenendo Cairo come presidente per poi puntare nel giro di un paio di stagioni alla maggioranza assoluta. Questo sarebbe fattibile anche per il fatto che il Torino non è quotato in borsa e tutto si potrebbe svolgere in brevissimo tempo, senza dover comunicare compravendite di azioni alla Consob. Lo scenario sarebbe reso possibile dal fatto che gli arabi avrebbero intenzione di fare un investimento massicccio su Malpensa e più in generale sulle tratte di tutto il Nord Italia. Dunque puntare su Torino e sul Torino con un marchio più giovane, meno conosciuto ma solido. Cairo anche ieri ha seccamente smentito ma in Piemonte c’è chi giura che altre novità potrebbero arrivare a breve. Magari addirittura già entro domenica…

 

(Francesco Montini)

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