PAGELLE/ Bologna-Juventus (0-0): i voti, la cronaca, il tabellino

- La Redazione

L’epilogo di Bologna-Juventus è stato piuttosto amaro per le ambizioni di Delneri e per i tifosi della Vecchia Signora

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Delneri, foto Ansa

L’epilogo di Bologna-Juventus è stato piuttosto amaro per le ambizioni di Delneri e per i tifosi della Vecchia Signora. Sono già 7 i punti di ritardo sulla capolista Lazio. Questo dato incontrovertibile deve far riflettere, soprattutto alla luce dello 0 a 0 di oggi. A Bologna si è vista una Juve sprecona, incapace di tramutare in goal il buon gioco espresso. Krasic non era in giornata positiva e senza la regia del serbo non c’è stato nessun altro in grado di illuminare la via. La Juve si è persa nella nebbia di Bologna e l’aquila, lassù, sembra già troppo distante.

Una buona Juventus quella vista nella prima frazione al Dall’Ara di Bologna. Una squadra autoritaria capace di soffrire, lottare e rendersi pericolosa davanti. Solo la bravura di Viviano tiene a galla un Bologna generoso ma incapace di impensierire seriamente Storari e compagni. Decisivo l’episodio accaduto al 38esimo minuto: rigore generoso fischiato ai bianconeri e Iaquinta si fa malamente parare il tiro dall’estremo difensore. Prima e dopo questo episodio c’era stata tanta Juve, incapace però di tramutare in goal le tante occasioni avute.

Si riparte sulla falsa riga della prima frazione. Una Juve padrona del campo, ma incapace di concretizzare la mole di gioco prodotta. Neanche l’innesto di Del Piero per uno spento Krasic cambiano le sorti di una gara ottimamente interpretata dagli uomini di Malesani, che hanno generosamente traghettato in porto uno 0 a 0 meritato, frutto di una prestazione tenace ed aggressiva. Il treno scudetto, ad oggi, sembra davvero lontano.

 

BOLOGNA-JUVENTUS 0-0

 

BOLOGNA (4-1-4-1): Viviano; Garics, Portanova, Britos, Cherubin; Radovanovic (17′ s.t. Casarini); Buscè, Ekdal (40′ s.t. Mutarelli), Mudingayi, Paponi (30′ s.t. Gimenez); Di Vaio. (Lupatelli, Moras, Ramirez, Meggiorini). All. Malesani.

 

JUVENTUS (4-4-2): Storari; Motta, Bonucci, Chiellini, De Ceglie; Krasic (18′ s.t. Del Piero), Felipe Melo, Aquilani, Marchisio; Amauri (22′ p.t. Iaquinta), Quagliarella (27′ s.t. Martinez). (Manninger, Legrottaglie, Sissoko, Pepe). All. Delneri.

 

ARBITRO: De Marco.

 

NOTE: Ammoniti: Garics, Motta, Portanova, Mutarelli. Recupero: 1′ p.t.; 6′ s.t..

 

 

Juventus:

 

STORARI, voto 6: chiamato in causa solo nei minuti finali, si fa trovare pronto all’appuntamento. Se la Juve ha una delle difese meno battute della serie A è anche merito suo.

 

MOTTA, voto 6,5: giovane di belle speranze, si presenta senza paura alternando buone chiusure a pericolose incursioni in avanti.

 

BONUCCI, voto 6: fa quello che deve. Ha buon gioco sull’isolatissimo Di Vaio e svolge in maniera ordinaria il compito assegnatogli da Del Neri.

 

CHIELLINI, voto 6: cresce l’intesa con Bonucci. Sempre pericoloso in area avversaria, trascorre un pomerigio di tranquillità dato che dalle sue parti di maglie rossoblu se e vedono davvero poche.

 

DE CEGLIE, voto 6,5: buona la prova del ventitreenne difensore juventino. Chiude e riparte senza timori, proponendosi spesso sul fondo, da cui lascia partire i cross più pericolosi per la retroguardia avversaria.

 

KRASIC, voto 5,5: Incappa in un pomeriggio difficile: fermato fallosamente ogni volta che entra in possesso di palla, non trova compagni che lo supportino nell’invenzione del gioco. La verve delle precedenti partite sembra dimenticata. Del Neri se ne accorge e lo sostituisce con Del Piero.

 

 

MELO, voto 6: tanta sostanza ma anche tanta confusione. Lotta in maniera disordinata dando un apporto limitato alla manovra offensiva.

 

AQUILANI, voto 6: stesso discorso di Melo. Il folto centrocampo bolognese gli lascia poco spazio per ragionare e lui, alla lunga, si eclissa dalla manovra.

 

MARCHISIO, voto 6,5: altra buona prestazione. Si rende pericoloso sulla fascia e contribuisce all’inutile arrembaggio finale.

 

IAQUINTA, voto 5: sostituisce l’infortunato Amauri. Calcia malamente il rigore, generoso, del possibile vantaggio juventino. Prova a rendersi pericoloso in altre occasioni, ma anche per lui non è davvero giornata.

 

QUAGLIARELLA, voto 6: ci prova con determinazione, ma la grande occasione capitatagli nel primo tempo viene resa vana da una sfortunata carambola. Viene sostituito da un Martinez apparso nel comlesso più vivace di lui.

 

 

Bologna:

 

VIVIANO, voto 7,5: para tutto quello che passa dalle sue parti. Straordinario l’intervento sul rigore di Iaquinta.

 

GARICS, voto 6: giornata da combattenti in difesa, e lui non si tira indietro.

 

PORTANOVA, voto 6: la sua stazza è manna dal cielo. I cross degli attaccanti juventini sono calamitati dalla sua testa.

 

BRITOS, voto 6: difende quando c’è da difendere e non disdegna folate offensive. Buona prestazione.

 

CHERUBIN, voto 6,5: tenta un paio di conclusioni velleitarie, poi si appiccica a Krasic e, non sempre con le buone maniere, imbriglia il serbo.

 

RADOVANOVIC, voto 6: tanta quantità e grande spirito di sacrifio.

 

 

MUDINGAYI, voto 6,5: lotta su ogni pallone senza fermarsi mai. Se il Bologna non crolla è merito suo.

 

BUSCE’, voto 6: forse il meno brillante del pacchetto centrale, ma il suo lavoro da gregario lo svolge bene anche oggi.

 

EKDAL, voto 5,5: le potenzialità si intravedono. Oggi però non è stata la sua partita.

 

DI VAIO, voto 5,5: pochissimi palloni toccati. Soffre di solitudine in mezzo alla retroguardia bianconera.

 

PAPONI, voto 6: non tira mai indietro la gamba e tenta anche qualche conclusione dalla distanza. Regge bene l’urto della pressione juventina.

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