COPPA ITALIA/ Brescia-Cittadella la cronaca. Diamanti in gol

- La Redazione

Un gol di Diamanti regala alla Leonessa il passaggio del turno

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Pallone, foto di repertorio

Al Rigamonti di Brescia arriva la Cittadella per il terzo turno di Coppa Italia. Le due squadre si schierano infarcite di seconde linee per non distogliere eccessivamente l’attenzione dai rispettivi campionati. Con la panchina traballante Iachini può contare sull’appoggio dei suoi tifosi, che ad inizio e fine partita, lasciano partire cori in favore del tecnico delle rondinelle e cori contro Zola che da più parti è dato come primo candidato all’eventuale successione. In questo clima d’incertezza la partita si svolge su ritmi lenti, i padroni di casa giocano in maniera lenta e prevedibile e dopo 20’ di nulla, rischiano di andare in svantaggio.

Un’incerta uscita di Arcari su cross di Semenzato sembra spianare la porta a Carra che però spreca malamente. Sembra l’inizio della fine, ma Diamanti impreziosisce la sua giornata con una gran perla pochi minuti dopo. Siamo al 30’ quando il fantasista toscano, ex Livorno e Prato, parte da centrocampo supera un paio di avversari come fossero birilli e dalla distanza lascia partire un tiro che rimbalza sul manto umido e passa sotto il corpo di un Pierobon non esente da colpe. Dopo il vantaggio bresciano il primo tempo rallenta, il Brescia sembra non voler sprecare energie, mentre il Cittadella palesa ancora una volta tutti i suoi problemi offensivi non riuscendo a creare nessuna azione interessante.

– Nella ripresa entre De Maio che sostituisce Mareco, infortunatosi dopo una botta al ginocchio, ma la partita non cambia. Il Brescia forte del vantaggio gioca al risparmio e ogni tanto trova il guizzo. Possanzini va due volte vicino al raddoppio, ma Pierobon è attento. Fecsezin invece non riesce a trovare la lucidità necessaria per trasformare in oro i palloni vaganti e così ci si avvia verso il finale, dove ancora una volta splende la luce di Diamanti. A poco meno di 10 minuti dal termine infatti il fantasista stoppa e di prima intenzione lascia partire un siluro dai 25 metri sul quale Pierobon riscatta l’incertezze del primo tempo e compie un autentico miracolo. È l’ultimo sussulto di una gara che non sembra fornire risposte incoraggianti né al Brescia né tantomeno al Cittadella.

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