AS ROMA/ Nervi tesi all’assemblea degli azionisti. Perdite vicine ai 22 milioni di euro

- La Redazione

La presidentessa legge una lettera rivolta ai soci. Critiche e botta e risposta con alcuni azionisti presenti. Approvato il bilancio con una perdita di 21,9 mln di euro

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Le questioni societarie sono tornate nuovamente d’attualità tra le mura di Trigoria. Nel pomeriggio di giovedì il centro sportivo “Fulvio Bernardini” ha accolto l’assemblea degli azionisti dell’As Roma dove è stato approvato il bilancio con una perdita di 21,9 milioni di euro. Alla riunione hanno preso parte il presidente Rosella Sensi, i consiglieri tra cui Baldi e Fioravanti, il dirigente Mazzoleni e diversi azionisti. Poco dopo le 15 la presidentessa giallorossa ha letto una lettera nella quale ha ribadito che “la Roma oggi è una realtà prestigiosa inserita nel contesto europeo tra i grandi club. Presente nelle prime posizioni del ranking europeo ormai da anni, con sette partecipazioni in Champions. Questi ultimi 10 anni hanno portato uno scudetto, sei secondi posti. Una condizione che influirà positivamente anche per quanto riguarda i ricavi televisivi”.

“I numeri – prosegue la Sensi – ci dicono che i tifosi della Roma sono in aumento e che la cosa non è legata ad un fenomeno cittadino ma ad un ambito internazionale”. E ancora: “con una squadra da vertici, i frutti si vedranno in futuro con i tifosi potenziali consumatori diretti”. In merito all’avvicendamento societario Rosella Sensi dichiara: “è stato avviato un processo di vendita che porterà una nuova proprietà, alla quale augurerò e chiederò il meglio per questa società”.

 

Nel corso dell’assemblea hanno preso la parola anche diversi azionisti, alcuni dei quali hanno indirizzato critiche non troppo velate a dirigenza e proprietà. L’azionista Pizzicaria si chiede "che cosa stia facendo Montali", auspicando che lo stesso sia nominato direttore generale perché quella del d.g. "è una figura molto importante". E sul mercato ci va giù pesante: "sono stati fatti acquisti per quasi 30 milioni di euro, prendendo dei brocchi come Baptista, Cicinho e Adriano e infine Menez". L’azionista Angeletti scava nel passato e sia chiede "dove sono finiti i soldi di Aquilani", mentre Terlizzi vorrebbe "ricevere l’info memorandum" relativo alla vendita dell’As Roma.

 

L’avvocato Leoni invita la dottoressa Sensi a "battere i piedi con fermezza", ma è da parte dell’azionista Palma che giungono le parole più critiche all’indirizzo della proprietà. "Non c’è una strategia, non si guarda al futuro e non c’è mai stato un divenire ma solo al passato e al presente. Ma finalmente si cambierà. I risultati con cui vi siete riempiti la bocca per tanti anni non sono arrivati, perchè non abbiamo vinto praticamente niente". Lo stesso Palma, dichiarando di parlare "per i tifosi", ha poi accusato la presidentessa di "usare la Roma a scopi personali". Affermazioni contestate da molti azionisti e dalla Sensi stessa. "Sappia che la querelerò" ha detto la presidentessa al termine del battibecco con Palma.

 

L’assemblea, conclusasi poco dopo le 18, ha inoltre approvato il bilancio al 30 giugno 2010 registrando una perdita di esercizio pari a 21,9 milioni di euro. In merito alle previsioni sul prossimo bilancio, il "ministro delle finanze" giallorosso Cristina Mazzoleni ha dichiarato: "non è possibile fare stime, dipende dalle iniziative dei prossimi mesi". Nel frattempo c’è da sciogliere il nodo degli stipendi: a fine mese si arriverebbe a quattro mesi di compensi arretrati nei confronti di giocatori e tesserati. Per questo la società correrà ai ripari nelle prossime ore per scongiurare eventuali penalizzazioni in classifica.

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