ESCLUSIVA MILAN JUVENTUS/ Beretta: che sfida! I fuoriclasse rossoneri contro il collettivo di Delneri

- La Redazione

E’ tutto pronto per il big match di San Siro che darà indicazioni importanti per el ambizioni di Juve e Milan. L’analisi di MARIO BERETTA

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Beretta (Ansa)

Sabato sera il campionato di Serie A indosserà l’abito delle grandi occasioni visto che allo stadio Giuseppe Meazza ci sarà la partitissima Milan-Juventus. Una delle grandi classiche del campionato italiano che vedrà di fronte il Milan di Allegri e dei vari Ibrahimovic, Robinho, Pato e la nuova Juventus di Gigi Delneri. Abbiamo chiesto un commento a Mario Beretta, in esclusiva per IlSussidiario.net.

Sabato sera Milan-Juventus, che match sarà?

Mi aspetto una partita avvincente, emozionante, tra due squadre che tendono a giocare a pallone. Il Milan sta facendo molto bene, se si esclude la sconfitta di Champions contro il Real Madrid. In campionato ha dimostrato di essere in forma, lunedì sera ha ottenuto una vittoria importante sul campo del Napoli. Anche la Juventus ha delle qualità, a differenza dei rossoneri ha subíto una rivoluzione e ci vorrà del tempo per assimilare tutti i nuovi maccanismi.

Chi rischia di più tra le due squadre?

Io credo nessuno, siamo solo alla nona giornata di campionato e non penso che un’eventuale sconfitta possa gravare su una delle due squadre.

E’ giusto parlare della sfida tra un Milan con molte individualità e una Juventus che punta più sul collettivo?

I risultati dicono questo. Il Milan ha grandi individualità e non parlo solo di Ibrahimovic, di Robinho che segna da due partite consecutive o di Pato, parlo anche di giocatori come Nesta e Thiago Silva. La Juventus certamente punta più sul collettivo ma anche i bianconeri hanno giocatori importanti come Krasic, Aquilani… e non dimentichiamoci Del Piero.

Lei pensa che la sfida potrà essere influenzata dal risultato di ieri sera dell’Inter che affronterà in trasferta il Genoa?

Non credo, perchè il match Milan-Juventus è una delle sfide classiche del calcio italiano, è sempre stato un match importante aldilà della classifica.

 

Nel Milan potrebbe mancare Thiago Silva, nella Juventus mancherà Krasic. Quale assenza potrebbe pesare maggiormente?

Sono due giocatori importanti. Thiago Silva assieme a Nesta forma la coppia di centrali più forte del campionato, quindi sarebbe un’assenza grave. Anche Krasic è molto importante, è l’uomo più in forma dei bianconeri, ma la Juventus ha due ottimi ragazzi come Martinez e Pepe che potrebbero sostituire degnamente il serbo.

 

E’ giusta la squalifica del serbo?

Se si va a leggere il regolamento è giusta la sanzione a Krasic, poi bisognerebbe vedere se il regolamento è giusto…gli interrogativi sono tanti. Però in passato è già capitato ad Adriano, a Zalayeta, entrambi squalificati per simulazione…

 

Cosa pensa di questo campionato?

E’ un campionato interessante e avvincente, perchè la sorpresa non viene solo dalla testa della classifica ma anche in basso, con squadre che prima del campionato nessuno si aspettava in quella posizione.Le gerarchie comunque prima o poi verranno rispettate, con le grandi che torneranno a duellare per la vittoria del campionato. Però, come ogni anno, ci potrà essere qualche sorpresa.

 

Lei ha parlato di società in difficoltà. Qualche presidente ha già chiamato Beretta?

(ride) No, al momento non ci sono stati contatti ma è chiaro che sono pronto, anche se il mio ritorno significherebbe l’esonero di un collega. Però il gioco è così e le regole sono queste.

 

L’ultima domanda riguarda l’attuale momento del Torino. Purtroppo la società granata non riesce a risollevarsi andando ogni anno incontro a una stagione deludente. Lei lo scorso anno è stato sulla panchina del Toro, quali sono i problemi della squadra?

 

E’ difficile trovare una soluzione, il Torino ha cambiato molti allenatori eppure la soluzione non è arrivata. Penso che la decisione giusta sarebbe quella di dare continuità a un progetto tecnico evitando di cambiare ogni anno.

 

(Claudio Ruggieri)

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