PAGELLE/ Cagliari – Napoli (0-1): la cronaca, il tabellino e le pagelle (undicesima giornata)

- La Redazione

Al Sant’Elia arriva il Napoli di Walter Mazzarri, reduce da due vittorie consecutive e fortemente intenzionato a proseguire la striscia positiva per alimentare il sogno Champions.

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Lavezzi (Foto: Ansa)

Al Sant’Elia arriva il Napoli di Walter Mazzarri, reduce da due vittorie consecutive e fortemente intenzionato a proseguire la striscia positiva per alimentare il sogno Champions. Il Cagliari dal canto suo, dopo il buon punto conquistato ad Udine si presenta con Nenè al posto di Acquafresca per scardinare la retroguardia partenopea.

Il primo tempo si gioca su ritmi soporiferi, il Napoli gioca in maniera oculata e mantiene il possesso di palla senza mai riuscire a trovare il guizzo giusto negli ultimi 20 metri. Il predominio territoriale dei partenopei si concretizza però in una sola chiara occasione da rete nei primi 45 minuti. Il primo a rendersi pericoloso è tuttavia il Cagliari, che con Nenè su calcio piazzato da 35 metri, impegna De Sanctis, abile a respingere e fortunato sulla respinta, con Matri non lesto a concludere di testa. Non passano neanche 5 minuti e gli ospiti rispondono allestendo l’azione più pericolosa della prima frazione di gioco. L’occasione nasce dai piedi di Hamsik che si accentra dalla sinistra e lascia partire un cross delizioso, il Pocho Lavezzi ben piazzato prova la torsione in tuffo, il colpo di testa dell’argentino esce di un nulla alla sinistra di Agazzi. Dopo i due sussulti ci si aspetterebbe una partita più vivace ma non è così, l’ultimo quarto d’ora scivola senza sussulti, con un cambio per parte a causa degli infortuni di Dossena e Laner, sostituiti rispettivamente da Zuniga e Nainggolan.

Nella ripresa i ritmi non si alzano, però il Napoli entra in campo più deciso e ci prova immediatamente con uno scatenato Lavezzi, che semina il panico nella retroguardia cagliaritana e serve Zuniga, il tiro del colombiano però è facilmente bloccato da Agazzi. Partenopei che specialmente in avvio paiono crederci e ci provano ancora con lo stesso Zuniga e con il neo entrato Cavani, il portiere cagliaritano tuttavia è sempre attento. Intorno alla mezz’ora però, le cose si complicano per gli ospiti che dopo aver già effettuato le tre sostituzioni consentite perdono Campagnaro per infortunio. L’argentino prova a stringere i denti e così Mazzarri lo posiziona in attacco facendo scalare in difesa Maggio e arretrando Lavezzi sull’esterno. Da qui in poi la partita si fa spigolosa, i tanti falli spezzettano il gioco e lasciano scivolare il secondo tempo senza brividi. Lavezzi ci prova su punizione, ma il tiro è centrale. Tutto sembra scritto, i tre minuti di recupero concordati da Rocchi paiono andare via senza sussulti fino al 93esimo, quando il Cagliari ha un’ultima chance con un’interessante punizione sulla fascia sinistra. I sardi provano la giocata corta per la conclusione di Nainggolan, il cui tiro è però respinto dalla difesa napoletana che innesca così il contropiede trovando scoperta la retroguardia sarda. La palla arriva a Cavani che di prima serve Lavezzi lanciato da solo verso Agazzi, l’argentino è glaciale e con un destro chirurgico all’angolino gela la notte del Sant’Elia regalando i tre punti ai partenopei sulla sirena.

Il Tabellino

Agazzi; Perico, Canini, Astori, Agostini; Conti, Biondini, Laner (43′ Nainggolan); Cossu (21′ s.t. Pinardi); Matri, Nenè (31’s.t. Acquafresca). A disposizione: Pellizzoli, Biasi, Ariaudo, Giorico. All. Bisoli

De Sanctis; Santacroce (15′ s.t. Campagnaro), Cannavaro, Aronica; Maggio, Yebda, Gargano, Dossena (42′ Zuniga); Hamsik, Sosa (11′ s.t. Cavani); Lavezzi. A disposizione: Iezzo, Cribari, Blasi, Dumitru. All. Mazzarri.

Arbitro: Rocchi di Firenze

Rete: 49′ s.t. Lavezzi

Note: Recupero 2′ e 4′.

Ammoniti: Cossu, Yebda, Nainggolan, Gargano, Biondini, Pinardi

Cagliari

Agazzi 6: Il Napoli non lo impegna mai seriamente ma lui si mostra sempre attento, sino al gol di Lavezzi su cui comunque non può nulla.

Agostini 6: Prestazione sufficiente, dalle sue parti i giocatori napoletani non passano mai.

Astori 5.5: Macchia una prestazione eccellente gettandosi alla disperata sull’ultimo calcio piazzato e aprendo la strada al letale contropiede napoletano.

Canini 5.5: Non soffre gli avanti del Napoli, ma insieme ad Astori si scaraventa avanti lasciando inutilmente scoperti i suoi nel finale.

Perico 6: Zuniga e Dossena non lo mandano mai in tilt.

Laner 6: Quaranta minuti di solidità, poi un infortunio lo costringe ad abbandonare il campo anzitempo. (Dal 42’ pt Naingollan 6: Entra in partita adagiandosi sui ritmi della contesa. Non incide ma non demerita nemmeno.)

Conti 6: Nel primo tempo soffre eccessivamente il centrocampo avversario, alla lunga esce e si fa valere.

Biondini 6.5: Il migliore del Cagliari, ringhia su ogni pallone e si sobbarca del lavoro extra quando i colleghi di reparto non risultano efficaci.

Cossu 5: Il classico lavoro di collante tra centrocampo e attacco è quest’oggi impedito dagli attenti Yebda e Gargano. Si lascia prendere troppo presto dal nervosismo e per questo viene sostituito da Bisoli. (Dal 20’ st Pinardi 6: Qualche buono spunto mette in affanno un Napoli in calo. Non trova la giocata per sbloccare il risultato ma fa sicuramente meglio di Cossu.)

Matri 5: Ben contenuto dalla retroguardia partenopea. Non si rende mai pericoloso nonostante il grande movimento per la squadra.

Nenè 5.5: Lavora molto per i compagni e da subito si comporta come il primo difensore pressando a tutto campo. Palla al piede risulta però poco ispirato e non riesce mai a rendersi pericoloso. Unico acuto una punizione dai 35 metri ben respinta da De Sanctis. (Dal 30’ st Acquafresca sv)

All. Bisoli 5: Il suo Cagliari appare troppo rinunciatario e alla fine paga il poco coraggio. Con un Napoli mal concio e con due giocatore infortunati in campo non provarci è davvero un peccato mortale, pagato con il gol subito nel finale.

Napoli

De Sanctis 6.5: Una sola parata nell’arco dei 90 minuti, è comunque sicurissimo nell’ordinaria amministrazione.

Aronica 6: A inizio ripresa si fa male, ma il Napoli ha già effettuato i tre cambi, stringe i denti e non demerita badando esclusivamente al sodo.

Cannavaro 6.5: Baluardo ultimo, tiene alta la difesa quando il Napoli rimane praticamente in 9.

Santacroce 6.5: Gioca sempre sul filo, rischia molto con un paio di appoggi su De Sanctis che potrebbero anche mettere a rischio. Il rientro è tutto sommato positivo, però non ha i 90 minuti nelle gambe e Mazzarri è costretto a sostituirlo molto presto. (Dal 14’st Campagnaro 6: Entra e dopo neanche 20 minuti accusa un problema muscolare. La prestazione è condizionata da questo ma lui stringe i denti e termina la gara in campo.)

Dossena 6: Inizia bene e spinge molto, anche lui subisce un problema muscolare ed è costretto ad uscire molto presto. (Dal 40’pt Zuniga 6: Partita diligente in una fascia che non sente sua. Non incide ma limita i danni a livello difensivo.)

Yebda 6.5: Soprattutto nel primo tempo si dimostra vero dominatore del centrocampo, la sua prestanza costringe il Cagliari ad abbassare il baricentro e regala al Napoli un primo tempo di controllo. Nella ripresa cala ma non si lascia mai superare.

Gargano 6.5: Buon rientro dell’uruguaiano. La sua partita è caratterizzata da tanta corsa e pochi errori. Nota lieta dopo le recenti prestazioni negative.

Maggio 6: Da esterno continua a non funzionare e a dimostrarsi in pericoloso affanno. La sua prestazione da centrale improvvisato lo aiuta a risollevare la sua valutazione.

Hamsik 6.5: Perde davvero pochi palloni grazie alla sua grande intelligenza calcistica. Tuttavia anche stasera si fa apprezzare più per il lavoro oscuro in fase passiva, che per la presenza in fase attiva.

Sosa 6.5: Il Principito appare in netta crescita. Nel primo tempo regala interessanti combinazioni con il Pocho Lavezzi e mostra la sua grande qualità. Viene sostituito per far spazio alla maggior presenza in area di rigore di Cavani. (Dal 10’st Cavani 7: Partita molto intelligente quella dell’uruguaiano. Aiuta i compagni in difficoltà arretrando costantemente sulla linea dei difensori per coprire un Maggio fuori ruolo. Nel finale lancia con un tocco di prima Lavezzi per il gol che regala i 3 punti al Napoli.)

Lavezzi 7: Parte male sbagliando tocchi semplici. Si dimostra un diesel quando in avvio di ripresa inizia a carburare. Nel finale sembra stanco ma a tempo scaduto si fa 25 metri palla al piede ed ha la freddezza per superare Agazzi con un grandissimo tiro in diagonale. Terzo gol consecutivo nelle ultime tre trasferte per mostrare a tutti di aver fatto il salto di qualità.

All. Mazzarri 7: Il Napoli delle ultime giornate sembra aver finalmente trovato il piglio della grande squadra. In un campo ostico in cui non vincevano da 15 anni i partenopei arrivano ed impongono il loro gioco. Manca la precisione e la freddezza ma su questo il tecnico partenopeo può poco.

(Massimiliano de Cesare)

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