JUVENTUS-ROMA/ Gerolin: la Roma è grande, le mancano solo i soldi di Moratti…

- La Redazione

 Gerolin ci racconta il suo Juventus-Roma

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Franceso Totti (foto Ansa)

Sabato sera Juventus e Roma incroceranno le proprie strade per la 170esima volta. Una sfida tra due grandi del calcio, che ha sempre regalato emozioni. Ranieri predica calma, soprattutto in una città che sente la sfida di Torino come il match decisivo per la consacrazione delle ambizioni giallorosse.

Del Neri da canto suo chiede ai suoi uomini tranquillità e cinismo, proprio quelle due caratteristiche mancate alla Juve degli ultimi tempi. Gli allenatori fanno pretattica, ma il match di sabato porta con sè la prima certezza del campionato: chi vincerà potrà davvero cominciare a pensare in grande.

Prima di Juventus – Roma, sfida che negli anni ’80 ha visto più di una volta le due squadre fronteggiarsi per la lotta scudetto, abbiamo sentito Manuel Gerolin, che ha giocato nella squadra giallorossa dal 1985 al 1991. Eccolo in questa intervista per il sussidiario.net

Gerolin quale giocatore di Juventus e Roma degli anni ’80 porterebbe nelle formazioni attuali?

Pruzzo e Tardelli sicuramente sono i primi due nomi che mi vengono in mente.

Cosa avevano di straordinario Nils Liedholm e Dino Viola?

Liedholm oltre che un grande tecnico sapeva anche sdrammatizzare l’evento calcistico, mettendogli sempre la sua ironia. Viola è stato un grande presidente della Roma, che ha saputo vedere anche il futuro del calcio. E’ stato infatti lui che ha voluto che la società giallorossa si dotasse di un centro sportivo importante come quello di Trigoria.

 

La formula giusta per fare una Roma da scudetto?

La Roma in questi anni ha lottato spesso per lo scudetto. Forse ci vorrebbero i soldi di Moratti, ma devo dire che la società in questi anni è sempre stata ai vertici del calcio italiano.

 

Quale tridente d’attacco schiererebbe?

Penso che Ranieri conosce meglio di chiunque i suoi giocatori. In attacco poi ha proprio l’imbarazzo della scelta, dato che sono tutti giocatori molto forti.

 

E Menez, come lo giudica?

Sicuramente sta migliorando. Può diventare molto forte, anche se non un fuoriclasse.

 

Quale sarà la chiave tattica della partita?

Sono due squadre che giocano molto bene e vorranno tutte e due vincere.

 

(Franco Vittadini)

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