CASO CASSANO/ Prandelli: Antonio va aiutato io non lo abbandono

Il ct della Nazionale ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’attaccante del Doria

15.11.2010 - La Redazione
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Cassano felice (Foto Ansa)

Dopo i cori contro il presidente Garrone e gli striscioni pro Cassano esposti ieri al Ferraris, ecco che sull’argomento interviene oggi il commissario tecnico della Nazionale Cesare Prandelli. Gli azzurri stamani si sono riuniti a Coverciano senza naturalmente il fantasista di Bari Vecchia, che essendo sospeso dalla sua società non può essere chiamato. Parole semplici ma significative quelle rilasciate dall’ex tecnico della Fiorentina. «Non era giusto che un giocatore fuori squadra per motivi disciplinari fosse qui. E’ un caso diverso da quello di Balotelli, la cui espulsione col City non meritava una mancata convocazione». Questo per spiegare ancora una volta il perché l’attaccante del Doria non sia a Coverciano.

Poi il tecnico continua. «Avevamo sempre detto che era un giocatore che andava aiutato a crescere nelle difficoltà. Credevamo che col matrimonio e l’attesa del figlio avesse risolto i problemi. Ora non so cosa possa essere successo, ma io non abbandonerò Antonio. Lui sa di aver creato problemi alla Samp e alla Nazionale, se tornerà a giocare con la Samp o con un’altra squadra e a avere i comportamenti giusti, tornerà in Nazionale».



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