PAGELLE/ Lazio Roma (0-2): i voti, la cronaca, il tabellino (decima giornata)

- La Redazione

Due rigori lanciano i giallorossi nel derby della Capitale

borriello_derossi_R400_7nov10
Marco Borriello, attaccante Roma (Foto Ansa)
Pubblicità

Dopo novanta minuti di battaglia e nervi tesi, la Roma si porta a casa il derby grazie ai gol di Borriello e Vucinic, entrambi su rigore. Davanti ad una platea di oltre 50mila spettatori, i padroni di casa della Lazio subiscono lo svantaggio a inizio secondo tempo e provano a reagire con le percussioni dei vari Hernanes, Floccari e Zarate. I giallorossi tengono botta, raddoppiano con Vucinic e possono correre sotto la curva Sud a festeggiare la vittoria insieme ai tifosi.

La gara comincia in sordina: le squadre sono attente a coprire gli spazi, senza lampi significativi. Col passare dei minuti si fa sotto la Lazio che costruisce dalle fasce e con il gioco sulla trequarti di Hernanes, autore di un paio di tiri sfortunati, non ispirato come al solito. La Roma reagisce con la sua batteria offensiva. Menez si gioca la carta della velocità ma poi è costretto ad uscire per infortunio. al suo posto Leandro Greco, eroe di Basilea che rischia di recitare lo stesso copione di qualche giorno fa. Pochi minuti e va subito in gol ispirato da Borriello (come in Sivizzera), l’Olimpico ci crede ma il guardalinee alza la bandierina: è fuorigioco.

Pubblicità

La ripresa parte a ritmo sostenuto. Reja inserisce Zarate al posto di Rocchi ed è proprio l’argentino a toccare una grande quantità di palloni, senza però riuscire a colpire nel segno. Al minuto 52 Morganti fischia un fallo di mano di Lichsteiner nella propria area. E’ rigore: dal dischetto Marco Borriello che, con un tiro non irresistibile e intuito da Muslera, sigla il vantaggio. La Lazio non si arrende, aumenta il forcing e spinge come può. Giallorossi che si difendono, commettono qualche ingenuità ma si affacciano più di una volta in area avversaria. Simplicio colpisce una traversa clamorosa, più tardi, all’87’, Dias atterra Julio Baptista. Vucinic dal dischetto non sbaglia e dedica il gol al figlioletto. Lazio che colpisce una traversa con Foggia e recrimina per un paio di episodi sospetti in area giallorossa. Il tabellino recita 0-2 e la Roma corre sotto la Sud guidata da capitan De Rossi per far festa e, forse, sognare la ripartenza.

Lazio-Roma 0-2 (0-0)

 

Borriello su rigore al 7’, Vucinic su rigore al 42’ s.t.

 

(4-3-1-2) Muslera; Lichtsteiner, Stendardo (dal 44’ s.t. Diakite), Dias, Radu; Brocchi, Ledesma, Mauri; Hernanes (dal 27’ s.t. Foggia); Floccari, Rocchi (Zarate dal 1’ s.t.). (Berni, Garrido, Matuzalem, Bresciano). All. Reja

 

4-3-1-2) Julio Sergio; Cassetti, Mexes, N. Burdisso, Riise; Perrotta (dal 34’ s.t. Brighi), De Rossi, Simplicio; Menez (dal 40’ p.t. Greco); Borriello (dal 39’ s.t. Baptista), Vucinic. (Lobont, Cicinho, Pizarro, Adriano). All. Ranieri

 

Morganti di Ascoli Piceno. Assistenti: Di Liberatore, Cariolato.

 

Pubblicità

Spettatori 50 mila circa. Ammoniti: Cassetti, Stendardo, Julio Sergio, Brocchi, Foggia, Vucinic. Angoli: 5-3 per la Roma. Recuperi: 2’, 5’.

 

 

 Muslera 5: Si fa trovare impreparato sul gol in fuorigioco nel primo tempo. Nella ripresa intuisce il primo rigore, è spiazzato sul secondo.

 

Lichtsteiner 6: Buone le sue discese sulla fascia, qualche ingenuità in fase difensiva, tra cui il tocco sospetto che regala il primo rigore ai giallorossi.

 

Stendardo 5,5: Interventi decisi e puntuali nel primo tempo, si perde nella ripresa. Dal 44′ s.t. Diakitè s.v.

 

Dias 6: Districa situazioni pericolose con la sua classe. Poi atterra Julio Baptista nel secondo tempo e manda Vucinic sul dischetto.

 

Radu 5: Cavalca la fascia ma si dimentica della difesa dove tentenna e lascia libero Simplicio in un’occasione quasi fatale. La traversa lo salva.

 

Brocchi 5,5: Lucido e determinato nel primo tempo, più affannato nella ripresa, si lascia prendere dal nervosismo per gli episodi arbitrali contestati dalla Lazio.

 

Ledesma 6: Consueto lavoro di contenimento e ripartenza a centrocampo.

 

Mauri 6,5: Effettua interessanti movimenti sulla trequarti, reclama un rigore nel secondo tempo su un intervento di Riise.

 

Hernanes 6: La sua classe non fa breccia nella difesa giallorossa. Puna Simplicio con il suo dribbling e va al tiro in alcune occasioni. Volenteroso ma poco cinico. Dal 27′ s.t. Foggia 6: Si danna insieme alla squadra per salavate il salvabile nei concitati minuti della ripresa.

 

Rocchi 5: Il veterano dei derby si muove bene in area avversaria ma non riesce a toccare un pallone a due passi da Julio Sergio che avrebbe potuto punire i giallorossi. Sostituito a inizio ripresa, Dal 1′ s.t. Zarate 5,5: Accolto dal boato della Curva Nord, Maurito smania in attacco, vuol far tutto ma conclude poco. Tocca molti palloni, senza però servire in tempo i compagni. Va anche al tiro, ma senza fortuna.

 

Floccari 5: Tanti chilometri in attacco, poche occasioni concrete.

 

Reja 5: Un primo tempo con poche emozioni, nella ripresa la sua Lazio riparte bene, va sotto e prova a riprendersi ma è disordinata.

 

LE PAGELLE DELLA ROMA

 

Julio Sergio 6,5: Mai impegnato nel primo tempo, un paio di miracoli nella ripresa.

 

Cassetti 5,5: Non brilla per precisione, si lascia ammonire e salterà la prossima partita.

 

Mexes 6,5: Qualche svarione ma anche molti interventi di sostanza per arginare la furia biancoceleste. Si affaccia anche in attacco con un bel tiro al volo.

 

Burdisso 6,5: Il Bandito mette toppe ovunque e cerca di chiudere gli spazi della retroguardia. Non sempre, ma costante.

 

Riise 5,5: Sulla fascia è molto attivo, in difesa non è sempre puntuale.

 

De Rossi 6: Grinta da derby e da capitano. Daniele fa il suo, con qualche errore, ma con indispensabili ritorni in difesa. Il finale sotto la Curva è la ciliegina sulla torta.

 

Simplicio 6,5: Dalla tribuna al derby, in qualche settimana. Gli viene affidato un ruolo di responsabilità che ricopre con umiltà e abnegazione. E’ volenteroso, a volte disordinato, si muove bene sulla trequarti e colpisce la traversa in un’occasione clamorosa.

 

Perrotta 6: Buon lavoro sulla trequarti dove recupera palloni e crea un paio di tiri. Dal 34′ s.t. Brighi: s.v.

 

Menez s.v. : Doveva essere l’arma in più con velocità e dribbling ma il francese è vittima di un infortunio ed è costretto a uscire anzitempo. Dal 40′ p.t. Greco 6,5: Subentra al francese, così come è accaduto a Basilea. Trova pure la via del gol (idem in Svizzera) ma il guardalinee alza la bandierina. Leandro non si perde d’animo e gioca una gara generosa tra coperture e sostegno all’attacco.

 

Borriello 6,5: Partita di sostanza, nonostante i pochi spazi e i tanti avversari. Calcia il rigore più difficile, lo fa con un’esecuzione non perfetta ma efficace. Un gol pesantissimo. Dal 39′ s.t. Baptista 6: Incredibile ma vero. La Bestia procura il secondo rigore giallorosso e contribuisce al successo dei compagni.

 

Vucinic 7: Tanta corsa per il montenegrino che è decisivo nel far salire la squadra. Scardina i meccanismi difensivi avversari, è molto attivo tra centrocampo e attacco. Nella ripresa ha anche la gloria del gol con dedica al figlio neonato. Bravo papà.

 

Ranieri 6,5: Il derby è partita a sè e la Roma si è mossa senza paura, con diverse imprecisioni ma altrettanti ruggiti d’orgoglio. Il centrocampo è ancora work in progress. Dopo una vittoria del genere tutto (infortuni compresi) può migliorare.

 

(Marco Fattorini)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori