SAMPDORIA GENOA/ 8 ore tra conferme e dubbi: ora è scontro Comune – Prefettura

Il giorno dopo scoppia la polemica tra il sindaco Vincenzi e il prefetto Musolino

20.12.2010 - La Redazione
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Stadio Ferraris imbiancato (Foto Ansa)

Scoppia lo scontro politico dopo il rinvio del derby di ieri sera tra Sampdoria e Genoa. Protagonisti del duello il sindaco del capoluogo ligure Marta Vincenzi e il prefetto Antonio Musolino. La decisione infatti della sospensione della gara a causa dell’abbondante nevicata, spettava appunto al prefetto. La tesi che circolava ieri era questa. Musolino poteva bloccare il derby, senza aspettare la decisione dell’arbitro Morganti, arrivata poco dopo le 18. Nel pomeriggio infatti la neve scendeva copiosa e i problemi di viabilità e di accesso allo stadio cresceno con il passare delle ore. Il prefetto sembra non aver voluto prendersi la responsabilità di sospendere l’incontro, confermando che la partita si sarebbe potuta giocare, rimbalzando le competenze di viabilità al Comune.

Questo ha generato molte polemiche, prime fra tutte quelle dei tifosi di Doria e Grifone, alcuni di questi partiti poco dopo pranzo per raggiungere per tempo lo stadio. Marta Vincenzi ha attaccato la Prefettura. «Chi giudica sulla sicurezza dovrebbe valutare anche il contesto intorno», sottolineando «con piacere la decisione del signor Morganti di non fare disputare la partita questa sera. Ero infatti molto preoccupata per l’incolumità dei tifosi a causa delle possibili ghiacciate e per i gravi disagi alla circolazione che si sarebbero potuti verificare». La polemica politica è solo agli inizi.



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