MOURINHO / Il 2010 perfetto sporcato da Barcellona e il no del Real alla panchina del Portogallo

- La Redazione

Intervista dello Special One a Record

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Josè Mourinho, allenatore Real (Foto Ansa)

Josè Mourinho torna (hai mai smesso?) a parlare. Lo fa al quotidiano portoghese Record, in occasione del ritiro del premio “Artur Agostinho”. L’ennesima onorificenza di cui lo Special One ha fatto incetta in questo 2010 irrepetibile.

“Il mio 2010 è stato perfetto grazie all’Inter e poi al Real”, ha detto Mou, che però ha accennato anche a due macchie. La prima è il 5-0 rimediato dal suo Real Madrid al Camp Nou di fronte al Barcellona. L’altra è il divieto impostogli dalla dirigenza delle merengues alla possibilità di diventare ct del Portogallo ad interim per due gare di qualificazione all’Europeo.“Questa è stata la più grande frustrazione del 2010”.

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Mou si è poi concentrato sul presente, indicando in Cristiano Ronaldo il fenomeno che può aiutarlo a riportare il Real alla vittoria. “Ci sono tutte le condizioni perché faccia la sua migliore stagione di sempre”, ha chiosato l’allenatore di Setubal. Che poi ha ammesso di sentire la pressione da quando è sulla panchina madrilena. “Sono obbligato a vincere da subito”, ha concluso Mourinho.

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