EUROPA LEAGUE/ Panathinaikos – Roma: beffa nel finale. Ranieri: «Poca concentrazione»

Giallorossi rimontati dal Panathinaikos negli ultimi minuti. La gara finisce 3-2 per i padroni di casa tra amarezza e rimorsi romanisti. La prossima settimana c’è il ritorno

19.02.2010 - La Redazione
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Mirko Vucinic, attaccante Roma (Foto Ansa)

EUROPA LEAGUE PANATHINAIKOS ROMA – La notte ateniese della truppa romana si è conclusa con una battaglia sfortunata e avara di gloria per i soldati di mister Ranieri, rimontati da Cissè e compagni, nonostante un bel primo tempo e il momentaneo vantaggio. Il Panathinikos è riuscito a interrompere la striscia positiva giallorossa che durava da ottobre, infrangendo anche l’imbattibilità dei capitolini in terra greca. Tutto in un colpo solo e nel clima rovente dell’Oaka Stadium dove 60mila voci (tra cui un migliaio romaniste) hanno ribadito che il fattore campo non è cosa da poco.

Non è bastato il gol da cineteca di Mirko Vucinic che, a metà del primo tempo, ha confezionato un tiro dalla distanza scagliato sotto l’incrocio dei pali. Il montenegrino, un vero cecchino di qualità, ha realizzato l’ennesima rete pesantissima che, per tanti minuti, ha tenuto alte le speranze e l’ottimismo romano.Poi il pareggio greco, minuti di sofferenza e frangiflutti fino ad arrivare al blackout. Sì, un concitato scampolo di gara che ha ricordato la clamorosa rimonta subita a Cagliari qualche settimana fa. Altro calcio d’angolo del Panathinaikos, altro gol, poi il pareggio di Pizarro su rigore e, dulcis in fundo, lo stacco di testa di Cissè, fino a quel momento mai visto né sentito.

Questa manciata di minuti (e di errori) è costata cara alla Roma di Ranieri che, tra l’altro, ha dovuto fare a meno del monumentale Julio Sergio infortunatosi a fine primo tempo. A prescindere dai record di imbattibilità e da altre velleità mediatiche, l’obiettivo da raggiungere è la qualificazione e la gara della prossima settimana all’Olimpico dovrà essere obbligatoriamente impostata  per la vittoria.

 

L’atteggiamento dei giallorossi in quel di Atene non è stato il migliore. non esattamente quello dei romani imperiali e dominatori. Passi il fattore campo e il forte pressing ad opera dei giocatori greci, ma nel secondo tempo l’undici capitolino si è limitato a gestire la gara senza trovare l’affondo, navigando spesso a vista e soffrendo la furia verde del Panathinaikos.

 

"Nell’intervallo l’avevo detto ai ragazzi, facciamo tutto per chiudere gara, ma non siamo stati così attenti e determinati", ha commentato un Ranieri rammaricato ma convinto dell’obiettivo da raggiungere. "Avevo detto saranno 180 minuti e ora a casa nostra dobbiamo vincere". D’altronde l’impero Romano non si distrugge con una battaglia.

 

(Marco Fattorini)

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