INTER SAMPDORIA/ Il sabato sera di fuoco ha portato a 6 “arresti”. E a Milano ora si trema…

La società nerazzurra decimata dalle decisioni del giudice sportivo

23.02.2010 - La Redazione
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Mourinho nella sua

INTER – Esce a pezzi l’Inter dalla sfida contro la Sampdoria di sabato sera. La società con sede in corso Vittorio Emanuele è stata infatti letteralmente decimata dal giudice sportivo. Sei gli “arresti” e precisamente Mourinho, Oriali, Cambiasso, Muntari, Samuel e Cordoba. A pesare su tutti il fermo per 3 giornate dello Special One, protagonista di alcuni diverbi accesi con l’arbitro Tagliavento durante i 90 minuti di gioco, e del noto gesto “dell’arresto”, che non è stato digerito dalla Federcalcio con Abete in primis.

Il patron della Figc è stato contattato nel pomeriggio di domenica da Massimo Moratti ma a nulla è valso il colloquio telefonico pacifico fra i due ne il silenzio stampa indetto dal presidente nerazzurro nel post-partita. Mourinho non la passa liscia così come Cambiasso, accusato di aver tentato di colpire con un pugno il blucerchiato Gastaldello nel tunnel, e come Muntari, che ha insultato il quarto uomo durante la sostituzione. C’è anche l’inibizione di Lele Oriali fino all’8 marzo; il consulente di mercato ha infatti contestato durante la gara l’operato del fischietto. Infine ci sono i due “meno colpevoli” Cordoba e Samuel, che dovranno saltare la classica giornata di squalifica in seguito al rosso ricevuto.

Moratti sperava che la decisione arbitrale fosse resa pubblica nella giornata di giovedì in modo da giocare con tranquillità la sfida di Champions evitando inoltre di caricare il Milan impegnato nel recupero contro la Fiorentina. Ma così non è stato, ed ora, con l’ombra del Chelsea su Milano e con Roma e Milan che si avvicinano, alla Pinetina si trema davvero.

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