AS ROMA/ Per il dopo Rosella Sensi spunta l’azionariato popolare

- La Redazione

Un articolo de “Il Sole 24 ore” rivela numeri, modalità e possibili partecipanti di un’operazione che avvicinerebbe tifosi e squadra del cuore. Spunta anche una cordata di vip

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Tifosi giallorossi sotto Unicredit (Foto Ansa)

AS ROMA – Si torna a parlare di azionariato popolare. Sì, proprio quello che è in piedi nel Barcellona e nel Real Madrid, lo stesso che intorno all’Amburgo ha riunito 50mila tifosi-soci. Questa volta però è la Roma ad essere oggetto di attenzione (e di progetti) da parte di un gruppo di supporters che da mesi sta lavorando a questa ipotesi e, attraverso internet, contatti, riunioni e adesioni morali, procede a piccoli passi per costruire. Che cosa? Sul sito dell’azionariato popolare As Roma si legge che “lo scopo comune è quello di creare le giuste e necessarie premesse per una partecipazione “popolare”, al fine di dar vita ad un soggetto giuridico che possa intraprendere un percorso atto a rendere il popolo giallorosso parte integrante del Club. Lo scopo, quindi, prevede anche una forma di “affiancamento” a supporto della Roma.”

Alla stregua di tanti club che, in Spagna, Portogallo e Inghilterra hanno saldamente avviato questa pratica. A confermare il “work in progress” del progetto romanista, è intervenuto anche un articolo pubblicato da “Il Sole 24 Ore” proprio questa mattina in cui si dà conto di tale iniziativa che sarebbe ormai prossima ad aver definito i dettagli giuridici e finanziari.

 

 

Pronta per una conferenza stampa ove presentare nel dettaglio l’azionariato giallorosso. L’obiettivo pratico è quello di dar vita ad una società che diventerebbe azionista della Roma, al fianco dei proprietari del club. A quanto si sa, il progetto avrebbe alcuni punti fermi: tra questi, il numero di 83 azionisti (come gli anni della Roma) da ricercare tra imprenditori,uomini dello spettacolo, politici ed ex giocatori legati ai colori giallorossi che rappresenterebbero le migliaia di tifosi da aggiungere al progetto.

 

Per ora non si fanno nomi ufficiali anche se il quotidiano economico ha riferito di indiscrezioni secondo cui sarebbero stati contattai per un sondaggio anche gente del calibro di Antonello Venditti, Carlo Verdone e Massimo D’Alema. Una vera cordata di vip. Un progetto di cui, presumibilmente, si saprà di più con il passare delle settimane. Ora al lavoro ci sono avvocati, esperti e tifosi che tengono aperti i contatti con la "Supporters Direct", organo Uefa che si occupa di azionariato popolare. In data 23 febbraio è inoltre previsto un incontro presso il Parlamento Europeo a Bruxelles tra gli organizzatori del progetto giallorosso e gli eurodeputati dell’associazione "Friends of Football", tra cui il belga Ivo Belet, molto attivo su questo fronte.


(mar.fat.)

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