LE PAGELLE/ Juventus-Fulham (3-1) le pagelle dei bianconeri

- La Redazione

Legrottaglie, Zebina e Trezeguet, la Juve piega il Fulham di Hodgson, il margine per il ritorno è ottimo

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La Juventus mette un piede nel prossimo turno di Europa League con una prestazione solida in casa contro il Fulham di Roy Hodgson. I quarti di finale di Europa League ora sono più vicini, il Fulham è sconfitto per 3 a 1 grazie ai gol di Legrottaglie, Zebina (che prodezza!) e Trezeguet. I ragazzi di Roy Hodgson avevano raggiunto il parziale 2 a 1 grazie ad un tiro di Etuhu che una sfortunata deviazione di Legrottaglie aveva indirizzato dove Manninger non poteva arrivare.

Nella ripresa il gol del definitivo 3 a 1 di Trezeguet, poi la Juventus ha controllato abbastanza tranquillamente il match. Buona la prova complessiva dei bianconeri, stonano le prestazioni di Cannavaro, comunque vicino alla sufficienza e di Diego, ancora troppo fuori dal gioco.

MANNINGER 6.5 – Sul gol del Fulham non può nulla, quando viene chiamato in causa è però straordinario nel negare ad Hangeland la segnatura.

ZEBINA 7 – A far notizia, più di ogni altra cosa, sulla sua prestazione è lo straordinario goal messo a segno nel corso del primo tempo, con slalom e tiro degni del miglior Nedved. Per il resto della gara, tuttavia, non sfigura per nulla.

LEGROTTAGLIE 7 – Ha il merito di sbloccare il risultato e, dopo un primo tempo non impeccabile, nella ripresa si riscatta alla grande tenendo alto il muroi bianconero.

CANNAVARO 5.5 – Inizia la gara con personalità e convinzione, ma con gli anni continua a perdere quella velocità che sempre era stata la sua arma in più.

GROSSO 6.5 – Il Mondiale si avvicina e l’eroe di Germania 2006 scalda già i motori. Sulla corsia sinistra è il dominatore, spinge con regolarità e non sbaglia nulla dal punto di vista della copertura. Sfiora anche un goal, sventato da un miracolo di Schwarzer.

SALIHAMIDZIC 5.5 – La sua spinta sulla corsia destra del centrocampo bianconero non è soddisfacente. La generosità non si discute, ma a volte non basta.

CAMORANESI 6 – Il suo rientro in campo è già di per sè una buona notizia. In una Juve non certo ricca di piedi buoni, vederlo all’opera è una delizia per gli occhi.

POULSEN 6 – Svolge con diligenza il compito di frangiflutti davanti all’area bianconera non facendo rimpiangere Sissoko.

SISSOKO S.V. – Entra in campo e fa in tempo e fa sentire i suoi muscoli nei minuti finali.

 

MARCHISIO 6 – Tanta generosità, ma altrettanta imprecisione. La condizione, però, è pienamente recuperata ed è proprio sul "geometra" del centrocampo che i bianconeri faranno leva da qui a fine stagione.

 

CANDREVA 6.5 – Il suo inizio in bianconero era stato un po’ in sordina, si diceva per mancanza di personalità. La personalità, adesso, al centrocampista romano non manca affatto e in gare come quella di stasera dimostra pienamente di meritare una maglia prestigiosa come quella della Juventus.

 

DIEGO 5 – Non riesce proprio a prendere per mano questa Juve, giocando ad intervalli nel corso del primo tempo e sparendo dal campo nei secondi 45 minuti se non per un lampo al 90 esimo, il primo della partita. Il suo rendimento così altalenante è sempre più un mistero.

 

TREZEGUET 6.5 – Ricorda a tutti di essere, insieme con Ruud Van Nistelrooy e Pippo Inzaghi, l’uomo d’area più pericoloso dell’ultimo decennio. La reattività nel ribadire in rete, seppur in equilibrio precario, il tiro respinto dal palo, è la dimostrazione della sua straordinaria abilità sotto porta. Si muove molto bene, soprattutto nel corso del primo tempo quando, prima di trovare la rete nel finale, ne aveva già sfiorate altre due.

 

IAQUINTA 6 – Il pubblico celebra con applausi scroscianti il suo rientro in campo all’Olimpico di Torino e lui dimostra di essere in forma smagliante, pronto a dare il massimo nei due mesi che mancano da qui al termine della stagione.

 

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