Inter Calciomercato/ Gli 11 anti Chelsea costano poco più di Ibra

- La Redazione

Tra parametri zero e ottimi affari la squadra che ha sbancato Stamford Bridge è tutto sommato “low cost”

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Foto ANSA
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CALCIOMERCATO INTER – Una squadra può essere migliorata anche badando alla spesa. E non è necessario che si chiami Cesena o Cittadella. Ci si può chiamare anche Inter e riuscire a mettere su un organico più che competitivo, chiudendo addirittura col segno “+” la campagna acquisti. E vista la figuraccia portata a termine dal Real Madrid dei milioni spesi a destra e a manca, forse quello dei nerazzurri non è stato solo un caso fortunato. I 25 milioni sborsati dalla società del presidente Moratti per prelevare dal Genoa Milito e Thiago Motta, rappresentano infatti appena la metà degli introiti maturati dalla cessione al Barcellona di Ibrahimovic che, insieme ai 50 milioni di euro pagati dal presidente catalano Laporta, hanno portato in nerazzurro anche quel Samuel Eto’o, autore del pesantissimo goal allo Stamford Bridge.

Colui che forse è stato il migliore nei 180 minuti della doppia sfida tra Inter e Chelsea, Lucio, è costato appena 7 milioni di euro, mentre di Wesley Sneijder il Real Madrid si è liberato in fretta e furia in cambio di 16 milioni di euro (la somma dei due è meno di quanto pagato dal Chelsea per Zirkov…). Risultato? Inter ai quarti di finale pur avendo messo da parte qualche milione di euro durante il mercato e Real Madrid a casa e deriso da mezza Europa.

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Milito, Thiago Motta, Eto’o, Lucio e Sneijder, dicevamo. Cinque degli undici nerazzurri partiti titolari nella sfida contro il Chelsea sono giunti quest’anno, quasi tutti su precisa richiesta di Mourinho, ed hanno permesso all’Inter di sfatare il tabù legato agli ottavi di Champions, diventati un muro quasi invalicabile. Se si guarda però agli altri 6 elementi, scesi in campo a Stamford Bridge, si porta a termine un’altra piacevole sorpresa.

 

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In porta Julio Cesar, portato in Italia a 25 anni e girato in prestito al Chievo, prima di ricevere il suo primo armadietto nerazzurro. A far coppia con Lucio al centro della difesa Samuel, acquistato a buon prezzo dopo due stagioni deludenti al Real Madrid. Sulla corsia di destra, da anni vola Maicon, il migliore al Mondo nel suo ruolo e pagato al Monaco appena 6 milioni di euro. Dall’altra parte, Capitan Zanetti, uno che all’Inter arrivò ai tempi delle lire e non ne costò certo parecchie. Goran Pandev, ultimo acquisto in ordine cronologico, è arrivato a gennaio a parametro zero dopo essere stato epurato dalla Lazio, così come Esteban Cambiasso, autore del goal-vittoria nel match d’andata, che l’Inter nell’estate del 2004 portò a casa a costo 0, dopo il benservito del solito Real Madrid. A conti fatti, dunque, l’undici titolare dell’Inter è costato poco più di quanto il Barcellona abbia speso per avere Zlatan Ibrahimovic. E dopo le doverose celebrazioni nei confronti di giocatori ed allenatore, dunque, è giunto il momento di applaudire anche una società in grado, dopo tante critiche, di dare una lezione di mercato ai grandi club d’Europa. Grandi, del resto, lo si può essere anche così. Ed il Lione che ha rifatto l’intera rosa con i soldi ricavati dalla cessione di Benzema al Real Madrid, per poi sbattere fuori proprio i Galacticos ne è un altro esempio straordinario.

 

(Renato Maisani)

 



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