ESCLUSIVA VANCOUVER 2010/ Nadia Fanchini: Le mie Olimpiadi alla tv e l’emozione per Razzoli. Tornerò più forte!

- La Redazione

NADIA FANCHINI, grande assente dello sci azzurro a Vancouver si racconta e traccia un bilancio della squadra italiana dopo Vancouver 2010

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Fanchini sciatrice azzurra (Foto Ansa)

VANCOUVER 2010 – E’ stata la grande assente dello sci italiano alle Olimpiadi di Vancouver. Nadia Fanchini ha dovuto rinunciare ai Giochi olimici per quella maledetta caduta il 31 gennaio 2010 nel super gigante di Sant Moritz, dove si è rotta i legamenti crociati di entrambe le ginocchia. Abbiamo perso così una sicura protagonista in discesa libera e in supergigante. Nadia si racconta in questa intervista esclusiva per ilsussidiario.net.

Nadia ci sei mancata, la tua assenza si è fatta sentire…

Purtroppo ho visto queste Olimpiadi da casa, in tv. Ho tifato per gli atleti azzurri con tutte le mie forze. Peccato non essere stata a Vancouver perché avevo buone possibilità sia in supergigante che in discesa ma la fortuna non ha giocato dalla mia parte.

Pensi di recuperare in fretta?

Per il momento sto facendo la riabilitazione. E’ dura, ma mi tocca tutto questo. Per la Coppa del Mondo 2010 – 2011 dovrei esserci. Spero di tornare ad alti livelli.

Ci saranno i Mondiali di Garmisch nel 2011…

Mi piacerebbe fare bene e comportarmi nel migliore dei modi. Come Razzoli che ha vinto l’oro in slalom… lui è stato eccezionale: ha meritato di vincere queste Olimpiadi, l’ho seguito e ho trepidato per lui. Sono molto contenta di quello che ha fatto.

Magari per le prossime Olimpiadi di Sochi nel 2014, in Russia, sarai tu a prendere il suo testimone…

Sarebbe fantastico. Ma mi va bene anche una medaglia che non sia l’oro…con Razzoli pronto a replicare naturalmente…

Tu sei ancora molto giovane (24 anni), di Olimpiadi ne puoi fare ancora molte…

Vediamo, dipende da tante cose. Intanto punto a rientrare per far bene e cogliere risultati importanti.

Quei risultati che sono mancati alla squadra azzurra…

Non mi sembra giusto fare processi. Del resto non eravamo al top in tutte le discipline. Nel gigante maschile e in quello femminile abbiamo un po’deluso. Ma in tante specialità abbiamo fatto una buona stagione in Coppa del Mondo…

 

Si è detto che gli italiani non sono capaci di sciare sulla neve molle, quella di Vancouver 2010, ma solo su tracciati ghiacciati. Non è un limite per i nostri sciatori?

Si sono dette tante cose. E’ andata così. Un’ Olimpiade è una gara di un giorno, può andar bene o andar male. La stessa Austria che è una potenza ha deluso se guardiamo i risultati, eppure nessuno si sente di giudicare questo squadrone.

 

Ha fatto molto bene invece, in supergigante, Johanna Schnarf. Proprio la sciatrice che ti ha sostituito. Chissà cosa avresti fatto tu…

E’ stata molto brava. Ha sfiorato la medaglia. Io ho proprio il rammarico di non essere stata presente a queste Olimpiadi. Ero in grande forma ma ci riproverò.

 

Come giudichi Vancouver 2010?

Questi giochi mi sono decisamente piaciuti. Vancouver la conosco bene. E’ una città fantastica, come tutto il Canada.

 

Allora ti aspettiamo a Sochi 2014 e prima per la prossima Coppa del Mondo…

Farò di tutto per esserci. Se la fortuna mi aiuta non vi deluderò.

 

(Franco Vittadini)

 

 



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