ESCLUSIVA BECCANTINI/ Inter, due rondini non fanno primavera, Milan e Juventus male: Italia piccola in Europa

ROBERTO BECCANTINI firma storica del quotidiano La Stampa parla della situazione delle big italiane “bastonate” in Europa, con l’eccezione dei nerazzurri

22.03.2010 - La Redazione
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JUVENTUS INTER MILAN – L’Inter ha stupito anche i suoi sostenitori, il Milan non era all’altezza del Manchester e, in casa Juve, la società ha dimostrato di non saper gestire i giocatori. Roberto Beccantini, giornalista di lungo corso ed editorialista per il quotidiano La Stampa, analizza la situazione in Europa di Inter, Milan e Juve. Smaltite le fatiche europee, c’è spazio per fotografare la realtà italiana nelle competizioni del Continente.

Partiamo dall’Inter, gli uomini di Mourinho hanno destato un’ottima impressione su tutti i piani di valutazione: classe e temperamento…

L’Inter ha giocato molto bene, ma penso abbia sorpreso prima di tutto gli stessi tifosi nerazzurri. Da tre anni usciva sistematicamente negli ottavi, mercoledì, invece, è stata padrona della situazione. Ancora oggi ritengo, però, il Chelsea, pur senza Essien, superiore all’Inter. La compagine italiana ha dato una prova di coraggio con una formazione coraggiosa.

E adesso, dove può arrivare?

Non bastano due rondini… l’Inter è stata anche aiutata dal cielo, cioè dagli arbitri, perché nelle due partite c’erano tre rigori per il Chelsea. Se fosse successo in Italia, chissà che squalifica avrebbe preso Mourinho… Questo, però, non vuole sminuire la prestazione dell’Inter. Il sorteggio dei quarti è stato favorevole, poi si vedrà. Dopotutto l’Inter ha eliminato una delle favorite per la vittoria finale. Se tutto va bene in semifinale si troverà di fronte il Barcellona o l’Arsenal, mentre dall’altra parte in finale dovrebbe finire il Manchester: in questo caso potrebbe essere un bel remake degli ottavi della passata stagione.

Se l’Inter gongola, il Milan in Europa ha versato lacrime amare…

Il Milan ha trovato una squadra più forte, che ha a disposizione Rooney, il giocatore più forte al mondo (insieme a Messi). In casa gli uomini di Leonardo avevano perso con onore, mentre all’Old Trafford non c’è stata partita. Possono avere influito gli infortuni di Nesta e Pato, ma a dire il vero entrambi non c’erano nella gara persa a San Siro. Forse per la prima volta nella sua storia il club rossonero, considerato che all’Old Trafford avrebbe dovuto fare un’impresa, ha pensato più al campionato che alla Champions.

 

Quattro reti subite dal Milan e quattro quelle incassate dalla Juventus, se lo aspettava?

Mi meraviglio di coloro che si meravigliano ancora di fronte a una squadra che si era fatta rimontare tre gol dal fanalino di coda Siena. Il Fulham ha recuperato tre gol in 88’.

 

Cosa l’ha colpita di più in termini negativi?

L’incapacità di reagire. Comunque è l’ennesima dimostrazione, lasciando perdere il caso di Ranieri alla Roma, che cambiare allenatore non serve.

 

Come si spiega quanto è successo?

C’è stato un cedimento strutturale: dai progetti dei vertici fino alla base. A questo si aggiunge il rendimento al di sotto delle aspettative di alcuni giocatori. Se penso al Mondiale, mi mette paura vedere un totem come Cannavaro in queste situazione.

 

Hanno influito, però, in maniera negativa anche gli infortuni, non è d’accordo?

Tra condizione fisica e infortuni, è difficile capire quale sia la causa e quale l’effetto. Sul fronte infortuni, c’è chi da colpa ai campi di Vinovo. Prima si pensava che fosse colpa di Ranieri e dei suoi uomini, poi l’alternarsi di altri due staff con i rispettivi allenatori (Ferrara e Zaccheroni) ha demolito questa ipotesi. Diminuire lo stress può significare migliorare il rendimento fisico.

 

Anche Zaccheroni rimasto inerme, cosa ne pensa?

Difficile da capire il perché, ridotti in dieci uomini, abbia scelto di sostituire Candreva Mi spiace per Candreva, ma sia con il Siena che con il Fulham non era apparso all’altezza. Personalmente, però, avrei inserito Iaquinta.

 

L’attualità è quasi impietosa, da dove ripartire?

La proprietà deve smettere di illudere i proprio tifosi ed essere più partecipe, John Elkann deve prendere delle decisioni importanti, cioè dare più poteri a Roberto Bettega. Bisogna creare uno staff che sappia gestire i giocatori.

 

E per quanto riguarda l’allenatore si fanno largo alcune ipotesi

Mi piace l’idea Capello, anche se secondo alcuni sarebbe una minestra riscaldata. Sarebbe interessante anche uno giovane come Allegri.

 

(Luciano Zanardini)

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