INTER MILAN/ Oriali contrattacca: «Da che pulpito arrivano le accuse di Galliani!»

- La Redazione

Il consulente di mercato nerazzurro protagonista di una nuova puntata della diatriba arbitrale

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INTER MILAN – Non si placano le polemiche a distanza fra Inter e Milan per i presunti errori e favori arbitrali. Dopo il botta risposta Oriali-Galliani delle scorse ore torna in campo il consulente di mercato nerazzurro. Intervistato dal quotidiano La Stampa, l’ex calciatore rivive la famosa notte di Inter-Sampdoria: «Tagliavento applicò il regolamento alla lettera – racconta – verissimo e benissimo: a patto che tutti lo applichino con tutti. Cosa che non sempre fanno. Quella sera, fra parentesi, l’inviato della procura che mi stava appresso, era una donna. Inquadravano me, inquadravano lei. Mi lasci respirare, le dissi. Faccia il suo lavoro e non rompa, mi rispose. Parola più, parola meno».

Un’Inter che parla tanto di arbitri nonostante i favori contro il Chelsea: «Da che pulpito, mamma mia – replica Oriali a Galliani – da che pulpito. Il Chelsea: per carità, gli arbitri ci hanno detto bene. Come, contro il Liverpool, ci avevano detto male in passato. E allora? Vogliamo parlare di Milan-Roma dell’andata e di Fiorentina-Milan, arbitro Rosetti?».

E proprio su Rosetti: «Il mano di Quaresma a Verona? Era rigore, quel pugno. Rigorissimo. L’arbitro non vide: capita. Avesse visto, lo avrebbe dato. Rosetti, viceversa, vide e valutò male: Thiago Silva su Menez, Burdisso su Nesta, Thiago Silva su Montolivo. Per tacere della non espulsione di Bonucci in Bari-Inter. Glielo feci rilevare senza insultarlo. Lo riconobbe. Furono gli zelantoni della procura a farmi squalificare». Chiusura dedicata alla classifica finale: «Vuole la mia classifica attuale: prima Inter, seconda Roma, terzo Milan. Si profila un finale di stagione intenso, arbitrare è di per sé un mestiere difficile, auguro a tutti la “fortuna” di sbagliare il meno possibile».

 



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