ESCLUSIVA NAPOLI JUVENTUS/ Bruscolotti: il San Paolo è la trappola per la Juve in crisi

GIUSEPPE BRUSCOLOTTI il giocatore che ha fatto più presenze nella storia del Napoli, analizza la sfida di stasera che potrebbe rilanciare gli azzurri verso l’Europa

25.03.2010 - int. Giuseppe Bruscolotti
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Mazzarri con De Laurentiis e Bigon (Foto Ansa)

NAPOLI JUVENTUS: IL COMMENTO DI BRUSCOLOTTI – E’ stato il capitano del primo scudetto della storia del Napoli, quello del 10 maggio 1987. Giuseppe Bruscolotti ha giocato nella squadra campana dal 1972 al 1988, collezionando anche due Coppe Italia. Ha disputato 501 partite, ottenendo il primato assoluto di presenze in magli azzurra. Simbolo della squadra più forte dei partenopei che aveva in Diego Maradona il suo fuoriclasse, Bruscolotti è rimasto nel cuore dei tifosi del Napoli. A lui abbiamo chiesto di commentare Napoli – Juventus, in esclusiva per il sussidiario.net.

Bruscolotti, c’è Napoli –Juventus, un pronostico per questa partita?

E’ un incontro in cui può succedere di tutto anche se il Napoli gioca in casa e la Juventus sta attraversando un momento difficile… Ma è una partita aperta a ogni risultato.

Come giudica il Napoli di questa stagione?

Un buon Napoli che può anche puntare ad andare in Europa. Una stagione decisamente positiva.

Lavezzi?

E’ un ottimo giocatore, che sa dare spesso sprazzi di grande calcio.

Mazzarri?

Sta facendo decisamente bene. Ha portato il Napoli a posizioni alte di classifica. La sua impronta in questa squadra si vede decisamente.

Cosa manca al Napoli per tornare a vincere lo scudetto?

Ci vuole tempo. Bisogna programmare, andare passo dopo passo. Non è un’impresa facile.

 

Un giudizio su De Laurentiis?

Si sta impegnando per riportare il Napoli ad alti livelli. Il mio è un giudizio assolutamente positivo su di lui.

 

Che differenza c’ è con il “suo” Napoli, quello che vinceva in Italia e all’estero?

La nostra era una squadra decisamente superiore. Avevamo un organico eccezionale, con il migliore giocatore del mondo, Maradona naturalmente. Non si possono fare paragoni con quella squadra.

 

Ottavio Bianchi?

E’ stato un grande tecnico. Ha contribuito alle vittorie del Napoli.

 

Ferlaino?

Anche lui non è stato da meno. Durante la sua presidenza il Napoli ha raggiunto i più grandi traguardi della sua storia.

 

Cosa pensa di Maradona allenatore dell’Argentina?

E’ alla sua prima esperienza da allenatore. Dopo le prime difficoltà ha fatto bene. Può certamente raccogliere delle soddisfazioni importanti con l’ Argentina.

 

Lei ha una scuola calcio. Che rapporto hanno i ragazzini con la storia di quel Napoli che ha conquistato due scudetto e una Coppa Uefa?

Si informano, vanno su Internet. Sanno tutto delle imprese di quel Napoli. Conoscono a memoria le vicende calcistiche di quella squadra.

 

E’ difficile tirare fuori dei campioni, magari che vadano ad aiutare il Napoli del futuro?

Non è semplice formare i campioni. A quattordici, quindici anni ci sono tanti ragazzi forti, ma poi arriva il difficile. Noi intanto ci proviamo. Anche se lo stesso Napoli ha fatto fatica a tirarne fuori negli ultimi anni dal suo vivaio.

 

Il suo ristorante si chiama, 10 maggio 87…

Non potevo fare altrimenti. E’ la data del primo scudetto del Napoli. Indimenticabile per me e per tutti i tifosi di questa squadra. Un giorno che spero si ripeta al più presto…

 

(Franco Vittadini)

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