ROMA INTER/ Totti: «Sul palo di Milito ho perso 10 chili!»

La squadra di Ranieri ha battuto per 2-1 la capolista Inter che ora è a un punto. Ecco le voci dei protagonisti: Totti, Toni, Julio Sergio e Vucinic raccolte da ilsussidiario.net

27.03.2010 - La Redazione
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Menez con capitan Totti (Foto Ansa)

DICHIARAZIONI – I giallorossi di Claudio Ranieri vincono 2-1 su un Inter mai doma e portano a casa un risultato fondamentale che ora, ufficialmente, riapre il campionato. A fine gara lo stadio Olimpico è scoppiato in un urlo di gioia e tutti i giocatori sono corsi sotto la curva Sud per festeggiare e ringraziare i 70mila accorsi sugli spalti.

Luca Toni, protagonista grazie a un gol decisivo, parla di “una gran bella serata” dichiarando che “avevamo lo scontro diretto ed era importante vincere per raggiungere un sogno. Ora faremo il possibile”. Il bomber giallorosso, intervistato da Sky, si mostra possibilista sulla corsa scudetto. “Noi adesso siamo ad un punto, loro sono comunque avanti. Faremo il possibile e vediamo cosa succederà”.

Mirko Vucinic parla invece della grande crescita di questa squadra. “Siamo maturati. Abbiamo iniziato a saper soffrire e dopo che soffriamo sappiamo anche far male. Le grandi squadre però devono essere in grado di saper soffrire”. A proposito di sofferenza, Francesco Totti, al passaggio nella mixed zone dell’Olimpico, ha concesso una battuta ai cronisti confessando: “ho perso 10 chili” in occasione del palo colpito da Milito negli ultimissimi minuti.

 

A prescindere dai legni, Julio Sergio ha vigilato con grande attenzione la porta giallorossa, compiendo alcuni interventi molto importanti. Il portiere brasiliano, intervistato da Sky Sport, ammette: "i primi 3 anni non è stato facile, però io ho scelto di rimanere e ora sono molto contento. Devo migliorare tantissimo, però sono soddisfatto di quello che sto facendo".

 

Rodrigo Taddei, ai microfoni di Roma Channel, parla della forza del gruppo giallorosso. "E difficile per il mister, si gioca solo in 11, un po’ in panchina e tribuna. Faccio l’esempio di Lobont che spesso va in tribuna ma prima di andare in campo ci incoraggia tutti, uno ad uno. Questa è la forza: tutti si sentono parte del gruppo e con questa forza ce la possiamo giocare ora fino in fondo".

 

(mar.fat.)

 



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