ROMA INTER/ Giallorossi compatti e concentrati: si fa strada il sogno scudetto

- La Redazione

La vittoria dell’Olimpico ha convinto anche i più scettici. La Roma di Ranieri ha dimostrato le qualità di grande squadra e ora è a meno uno dai nerazzurri

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Roma: giocatori gialllorossi festeggiano (Foto Ansa)

La gara dell’Olimpico è valsa, fuor d’ogni dubbio, il costo del biglietto. Potranno ben confermare i 70mila che sabato sera hanno preso d’assalto lo stadio romano con entusiasmo e festa finale annessa. D’altronde le squadre scese in campo (le migliori del campionato?) hanno abbandonato le formalità dopo pochi minuti per darsi battaglia a suon di grinta e azioni pericolose.

La Roma, protetta da uno straordinario Julio Sergio, si è presentata con la “solita” difesa a 4 che nel match contro i nerazzurri ha nuovamente offerto solidità ed efficacia con l’ottima prestazione del ritrovato Cassetti a destra, il duo Juan-Burdisso e il tuttofare Riise, che, sa usual, si è speso tra difesa e attacco. Il centrocampo ha fatto gli straordinari contro un’Inter forte fisicamente e sempre pronta ad aggredire le situazioni. Pizarro e De Rossi hanno spiegato con il pallone e con il talento che, quando sono in forma, da soli chiudono a chiave il centrocampo. Senza proroghe all’orario di visita.

 

Vucinic ci ha messo la potenza e la corsa, Toni il fisico e il gol. Facendo reparto da solo con la grinta di un ventenne. Poi il ritorno in campo di Francesco Totti dopo tante settimane di stop. Meno di dieci minuti, sufficienti per ricevere tonnellate di applausi ma soprattutto per deliziare l’Olimpico con giocate di classe, spunti vellutati e sacrifici in difesa per il bene della squadra. Una Roma che ha fatto la sua partita senza paura, non ha mai rinunciato alle ripartenze e all’aggressività giocando a viso aperto contro una squadra come l’inter che, seppur nervosa, non ha mollato di un centimetro e fino al 95′ ha provato a mettere i giallorossi sulla graticola. Chiedere a Milito.

 

Ora c’è il rettilineo finale. Con l’inter ad un punto e il Milan francobollato ai giallorossi. Una prova di nervi lunga 7 partite in cui, se si vuole ambire al top, sarà necessario ridurre gli errori allo zerovirgola. D’altronde gli avversari non saranno in vena di concedere pressoché nulla. Intanto la Roma ha dalla sua diverse carte vincenti: prima tra tutte la concentrazione, figlia di tanto lavoro e madre della partita con l’inter, ma anche la forza di un gruppo coeso e ambizioso che procede con serenità e ha voglia di migliorarsi sotto la guida di un signor allenatore come Claudio Ranieri. E poi, ultimo ma non per importanza, il talento ritrovato di To-To (Totti-Toni) che, insieme, possono mettere a tacere intere platee di presunti esperti calcistici.

 

(Marco Fattorini)

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